Coronavirus
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Milano, 6 giugno 2020 - Sono tutte con l'indice Rt sotto l'1 le regioni italiane monitorate dal ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità. Vale anche per la Lombardia. La regione più colpita dai contagi nei mesi clou dell'emergenza ha al momento il valore più alto: un Rt pari a 0,91, in lieve risalita (nella precedente rilevazione era a 0,75) ma comunque sotto la soglia di 1, ritenuta importante dagli esperti. Come spiegato dal Ministero il periodo di riferimento riguarda i casi con data prelievo/diagnosi settimana del 25-31 maggio maggio confrontati con la settimana del 18-25 maggio. 

L’indice Rt misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva. Questo indice rappresenta il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento dell’epidemia stessa. Alla Lombardia ancora "fanalino di coda" fa da contraltare la Basilicata, "prima della classe" con Rt pari a zero. Alcune regioni (come la Lombardia) vedono lievemente risalire il proprio valore Rt, ma l'indice - come ripetuto più volte dagli esperti - non è una pagella ed è molto dinamico, sensibile a oscillazioni provocate anche da singoli eventi, e va letto in combinazione con altri dati, per esempio la numerosità dei casi.

In Lombardia il quadro generale è in miglioramento, soprattutto per quanto concerne il fronte della pressione degli ospedali. Ma resta ancora alto il numero di nuovi positivi riscontrati, segno che il virus circola ancora in regione. In base ai dati di ieri forniti da Palazzo Lombardia nelle ultime 24 ore sono cressciuti 402 unità i nuovi contagi, contro gli 84 comunicati giovedì. Nonostante il consistente incremento giornaliero del dato assoluto a confortare è il rapporto tra i test effettuati e quelli risultati positivi: la percentuale è scesa al 2,1% rispetto al 2,5% del giorno prima. Sono stati infatti oltre 19mila i tamponi processati, a fronte dei 3.410 del giorno precedente. A calare ulteriormente è anche il dato riferito ai pazienti Covid più gravi, quelli ricoverati nei reparti ad alta intensità di cure degli ospedali lombardi: cinque in meno i letti occupati, una diminuzione che consolida la tendenza. Complessivamente restano ricoverati 2.960 pazienti, sei in più, ma in condizioni meno critiche.

"La situazione in Italia continua a migliorare, diminuisce il numero di nuovi casi e dappertutto l'Rt è al di sotto di 1. Naturalmente restano alcune differenze a livello regionale ma la capacità di risposta è globalmente migliorata" ha commentato in un messaggio video il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in merito ai nuovi dati dell'ultimo monitoraggio su Covid-19. Rezza sottolinea quindi che "ci sono alcuni focolai presenti, che sono però piuttosto piccoli e ci dicono però che bisogna mantenere alta la guardia e le misure di distanziamento sociale".