Olimpiadi invernali 2026: la pista da bob si farà a Cortina. “Ora subito i lavori”

Dopo mesi di incertezze sul progetto, assist dei ministri Salvini e Abodi. L’impresa Pizzarotti ingaggia 90 operai norvegesi esperti in infrastrutture per sport invernali

La pista da bob resta in Italia

La pista da bob resta in Italia

Milano – Ormai è ufficiale: la pista di bob, slittino e skeleton per le Olimpiadi invernali 2026 sarà a Cortina, lavori permettendo. Ieri mattina il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il ministro dello Sport Andrea Abodi hanno diffuso una nota che conferma che la città veneta è il Piano A: "Simico (Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa, ndr) ha firmato l’accordo con l’impresa Pizzarotti che effettuerà i lavori. La scelta mette un punto fermo e attesta l’estrema determinazione di questo Governo di concludere al meglio e in Italia tutte le opere in vista dei Giochi".

L’assegnazione dell’appalto da Simico a Pizzarotti, dunque, è ormai nero su bianco. Era l’ultimo atto previsto prima dell’apertura del cantiere e dell’avvio dei lavori, a quasi due anni dalla cerimonia di apertura dei Giochi, in programma il 6 febbraio 2026 allo stadio di San Siro. Dopo mesi di incertezze tra tre opzioni – la stessa Cortina (indicata nel dossier olimpico ma poi scartata), Cesana Torinese e il trasloco in una pista all’estero (la svizzera Saint Moritz era in pole position) – non ci sono più dubbi: la scelta italiana per bob, slittino e skeleton è Cortina, un progetto da 81,6 milioni di euro.

L’apertura del cantiere è stata messa in calendario il 15 febbraio, anche se trapela che Pizzarotti intende avviarlo il 19 febbraio. Non solo. L’impresa ha deciso di ingaggiare 90 operai norvegesi – specializzati in infrastrutture per sport invernali – per potenziare l’organico che dovrà rispettare la prossima e determinante scadenza: nel marzo 2025 la nuova pista dovrà essere pronta per i test pre-omologazione voluti dal Cio. In caso di pista non pronta, c’è già il Piano B: gare in una pista all’estero.

La firma Simico-Pizzarotti è avvenuta in tempi brevi. Il 18 gennaio scorso si è chiusa la gara d’appalto, il 23 la Commissione tecnica ha giudicato idonea l’unica offerta tecnica ed economica pervenuta, quella della Pizzarotti, tre giorni fa il commissario Luigi Valerio Sant’andrea ha aggiudicato l’appalto e ieri c’è stata la firma del contratto tra Simico e l’impresa. Avanti tutta.

Il decreto Olimpiadi dello scorso 30 gennaio prevede una nuova governance per Simico, ma l’atto non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Una volta pubblicato, partiranno i 15 giorni entro i quali dovrà essere designata la rosa di nomi dalla quale scegliere i componenti del nuovo consiglio di amministrazione di Simico. Successivamente l’assemblea dei soci nominerà il nuovo cda. Per avere il rinnovato board della società Infrastrutture, dunque, passerà ancora un mese. Sempre al momento della pubblicazione del decreto, scatteranno i due mesi entro i quali cinque opere viabilistiche indicate nel documento dovranno essere riassegnate ad Anas dopo la parentesi in Simico, a valle della modifica del Piano olimpico per le opere.

Martedì, intanto, a due anni esatti dall’avvio dei Giochi, è previsto un evento in piazza Scala in cui saranno mostrate installazioni scenografiche raffiguranti i Cerchi Olimpici e gli Agitos Paralimpici. Saranno presenti il sindaco Giuseppe Sala, il governatore lombardo Attilio Fontana, e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò.