Noviglio (Milano), 21 ottobre 2024 - Viaggio nell'inferno quotidiano dei pendolari. Corse cancellate, altre saltate, autobus troppo pieni, studenti lasciati a piedi. Come ogni anno, quando entrano a pieno regime tutte le scuole si iniziano a registrare i disagi dei pendolari che provengono dai comuni del Sud Milano, in particolar modo da quelli che risiedono a confine con la provincia pavese. Segnalazioni e proteste vanno avanti da oltre un mese.
Il problema riguarda Noviglio, ma anche Binasco Lacchiarella, Casarile, Besate, Rosate, Motta Visconti e tante altre città. Questa mattina il disagio maggiore è stato espresso dagli studenti per la soppressione dell'autobus delle 6,50, che è stato cancellato definitivamente. Inoltre, le linee sempre “cariche” e sovraffollate fanno sì che i ragazzi pendolari rimangano a terra per l’impossibilità di salire sul mezzo.

"Questa è la prima fermata di Noviglio, sono già passati due pullman e non siamo riusciti a salire: figuriamoci quelli che aspettano gli autobus alle prossime fermate - denuncia Antonio, studente 15enne diretto a Milano -. Viaggiare per andare a scuola ogni giorno è una vera e propria Odissea. Un inferno quotidiano. Oltre a metterci circa un'ora di viaggio per raggiungere la scuola, ci vuole almeno un'ora un'ora per sopperire alle corse saltate e ai ritardi".
Questa mattina, durante la nostra presenza, sono saltate due corse. Oltre agli studenti, anche i lavoratori sono costretti a levatacce mattutine per essere certi di arrivare a lavoro in orario. Nei prossimi giorni – probabilmente mercoledì - dovrebbe essere convocato un incontro con la Città Metropolitana di Milano insieme ai sindaci della zona per discutere del nodo trasporti.