Milano, 10 aprile 2021 - Lunedì 12 aprile la Lombardia tornerà a svegliarsi in zona arancione dopo 28 giorni di restrizioni da zona rossa. Merito, tra l'altro, del calo dell'indice Rt, arrivato a 0,85, sotto la media nazionale (0,92) e dell'incidenza dei contagi che è scesa a 183 casi ogni 100mila abitanti. La regione non sarà sola: quasi tutta Italia sarà inserita nella fascia "intermedia" di rischio, in rosso resteranno soltanto Valle d'Aosta, Campania e Puglia, raggiunte dalla Sardegna che in un mese è passata dalla zona bianca a quella rossa. E se la riapertura di parrucchieri e barbieri è il segno di quel riavvicinamento alla normalità perduta, restano ancora molte restrizioni, dal commercio alla ristorazione agli spostamenti, da rispettare. Ecco cosa si può fare e cosa no.

 

Spostamenti

Come è ormai consuetudine, permane il coprifuoco, ovvero si può continuare a  circolare dalle 5 alle 22 nel proprio Comune. E' consentita una visita quotidiana a casa di parenti o amici, nello stesso Comune, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Dai Comuni fino a 5.000 abitanti, spostamenti consentiti anche entro i 30 chilometri dai confini, non nei capoluoghi. E' possibile spostarsi in altri Comuni per lavoro, salute o necessità o per servizi non presenti nel proprio.  Comprovati motivi di lavoro, salute  e necessità sono poi necessari per varcare i confini regionali. Per spostarsi e dimostrare le proprie esigenze, sarà ancora necessario dotarsi di autocertificazione (ma non all'interno del proprio Comune).

Centri commerciali e negozi

I negozi degli shopping center dovranno osservare la chiusura nei weekend e nei festivi e prefestivi. Riaprono però i negozi al dettaglio, sia quelli dei mall sia quelli di vicinato, che erano rimasti chiusi in zona rossa perché nn rientravano nelle categorie ammessa all'apertura (farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai, che saranno aperti sempre anche nei centri commerciali). Via libera, al fianco dei centri estetici, anche per parrucchieri e barbieri. Tornano a lavorare anche gli ambulanti di generi non alimentari, nei giorni scorsi portagonisti di vibranti proteste di piazza.

Palestre

Rimangono off limits palestre, saune, piscine e centri fitness.  L'Associazione lombarda Arisa, che riunisce le imprese dello sport e delle arti, ha lanciato nei giorni scorsi l'allarme: tra il 5 e 10% delle palestre lombarde non riaprirà più.  La speranza è tutta riposta nel mese di maggio.  

Sport

L'attività fisica all'aperto è consentita, come già in zona rossa. Con queste regole: la passeggiata si potrà fare all'interno del proprio Comune di residenza. Per un'attività fisica prolungata (corsa o bicicletta) si potrà anche uscire dal proprio Comune purché da lì si parta e lì si faccia ritorno. L'attività motoria resta individuale e con l'obbligo di 2 metri di distanziamento dalle altre persone.

Ristorazione  

Per bar e ristoranti le regole, con il passaggio da zona rossa ad arancione, non variano. Le consumazioni rimangono vietate all'interno dei locali e, almeno formalmente, nelle immediate adiacenze. Fino alle 18 è consentito l'asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. La consegna a domicilio è invece senza limiti di orario.  

Tempo libero

Niente da fare, neanche in zona arancione, per musei, mostre teatri, cinema, palestre e piscine. A causa anche dell'andamento dei contagi nazionale, la speranza di una ripaertura graduale per i luoghi di cultura nel 27 marzo è andata in fumo.

Gioco

Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie

Scuole

La riapertura delle scuole era già stata fissata per gli alunni delle elementari e fino alla prima media. Con la zona arancione torneranno in classe anche i ragazzi di seconda e terza media e, tra il 50%  e il 75%, delle superiori. Contestualmente sui mezzi di trasporto permane la regola della capienza al 50%.

Da non dimenticare

Restano immutabili i comportamenti corretti da tenere: ovvero rispettare il distanziamento interpersonale e uscire solo provvisti di mascherina. Le attività commerciali e aperte al pubblico dovranno stabilire una capienza massima di persone al loro interno e disporre di gel igienizzante.

Il governatore lombardo

"Dopo 28 giorni di limitazioni da fascia rossa iniziamo quel graduale ritorno alla normalità che comportamenti responsabili e vaccinazioni renderanno più vicino. Non sprechiamo questa grande opportunità, osserviamo tutte le regole che consentono di tenere sotto controllo la diffusione del virus. Non abbassiamo la guardia, rispettiamo il distanziamento e gli isolamenti qualora si verifichi un contagio", ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Che ha espresso una speranza per le attività ancora ferme: "Mi auguro che dopo il 20 aprile, così come promesso dal Governo, possano anche loro accogliere nuovamente i propri clienti".