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18 lug 2022
18 lug 2022

Lombardia, il lavoro c'è ma non per tutti. Donne penalizzate

L’occupazione cresce del 3,1%, ma non è ancora ai livelli del 2019. Recupero record nel commercio.

18 lug 2022
(DIRE) Bologna, 15 set. - La crisi "e' ancora molto forte", come dimostra la vicenda Selcom. Anche per questo, la Curia di Bologna sta cercando di "accelerare finche' si puo'" il suo piano per il lavoro, finanziato con i proventi della Faac. A dirlo e' l'arcivescovo Matteo Zuppi, che nel pomeriggio di oggi ha convocato la stampa a Villa Revedin, nel giorno di chiusura della Tre giorni del clero. Proprio al termine del 'congresso' con i sacerdoti bolognesi, Zuppi ha in programma una riunione appunto sul piano per il lavoro. "Proveremo ad accelerare finche' si puo'- assicura l'arcivescovo- perche' e' una sfida enorme, non c'e' dubbio". Zuppi ribadisce che il piano sara' studiato insieme a Regione, Unindustria e con tutti i soggetti interessati, "perche' soltanto in sinergia si riescono a trovare soluzioni vere, che non siano delle anestesie". E spiega: "Se hai mal di denti l'anestesia va bene, ma e' di breve durata. E dopo il dente fa ancora piu' male".     Quindi, sottolinea Zuppi, "bisogna trovare soluzioni che abbiano una visione: questa e' la fatica che stiamo facendo, sentendo tutta la sofferenza della crisi che e' ancora molto forte". Rispetto a qualche anno fa, richiama l'arcivescovo le statistiche del Comune di Bologna, "oggi la ricchezza e' degli anziani e la poverta' e' dei giovani e della mezza eta'. Questo per il futuro non va bene". La crisi dunque "ha ancora bisogno di un grande impegno, la sofferenza e' ancora veramente tanta. Poi ce la prendiamo con altri- bacchetta Zuppi- ma e' evidente che il problema non e' la presenza degli stranieri". Quindi, esorta l'arcivescovo, "dobbiamo con ancora maggiore serieta' e rigore far si' che le tante macerie della crisi diventino una ricostruzione". (SEGUE)   (San/ Dire) 18:01 15-09-1
Giovani e lavoro (Dire)
(DIRE) Bologna, 15 set. - La crisi "e' ancora molto forte", come dimostra la vicenda Selcom. Anche per questo, la Curia di Bologna sta cercando di "accelerare finche' si puo'" il suo piano per il lavoro, finanziato con i proventi della Faac. A dirlo e' l'arcivescovo Matteo Zuppi, che nel pomeriggio di oggi ha convocato la stampa a Villa Revedin, nel giorno di chiusura della Tre giorni del clero. Proprio al termine del 'congresso' con i sacerdoti bolognesi, Zuppi ha in programma una riunione appunto sul piano per il lavoro. "Proveremo ad accelerare finche' si puo'- assicura l'arcivescovo- perche' e' una sfida enorme, non c'e' dubbio". Zuppi ribadisce che il piano sara' studiato insieme a Regione, Unindustria e con tutti i soggetti interessati, "perche' soltanto in sinergia si riescono a trovare soluzioni vere, che non siano delle anestesie". E spiega: "Se hai mal di denti l'anestesia va bene, ma e' di breve durata. E dopo il dente fa ancora piu' male".     Quindi, sottolinea Zuppi, "bisogna trovare soluzioni che abbiano una visione: questa e' la fatica che stiamo facendo, sentendo tutta la sofferenza della crisi che e' ancora molto forte". Rispetto a qualche anno fa, richiama l'arcivescovo le statistiche del Comune di Bologna, "oggi la ricchezza e' degli anziani e la poverta' e' dei giovani e della mezza eta'. Questo per il futuro non va bene". La crisi dunque "ha ancora bisogno di un grande impegno, la sofferenza e' ancora veramente tanta. Poi ce la prendiamo con altri- bacchetta Zuppi- ma e' evidente che il problema non e' la presenza degli stranieri". Quindi, esorta l'arcivescovo, "dobbiamo con ancora maggiore serieta' e rigore far si' che le tante macerie della crisi diventino una ricostruzione". (SEGUE)   (San/ Dire) 18:01 15-09-1
Giovani e lavoro (Dire)

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