L'incidente sul lavoro al parcheggio Soresina a Milano
L'incidente sul lavoro al parcheggio Soresina a Milano

Milano, 9 agosto 2019 - Quarantotto ore tragiche per gli incidenti sul lavoro. Tra ieri e oggi, infatti, se ne contano tre, due dei quali con gli esiti peggiori. Il bollettino delle morti sul lavoro, purtroppo, si aggiorna in queste ore nelle città di Milano e Cremona, ma registra un infortunio grave anche a Brescia. Di seguito i tre episodi: cliccando sulle località si può accedere agli articoli dettagliati.

MILANO - Nella mattinata di ieri, un operaio di 27 anni è stato colpito da una trave alla testa ed è caduto nel vano ascensore di un parcheggio in via Giovanni Battista Soresina, dove erano in corso lavori di manutenzione. Alessandro Vezzoli, originario di Romano di Lombardia (Bergmamo), le cui condizioni si sono rivelate subito molto gravi, è morto questa mattina. 

BRESCIA - Nella mattina di venerdì 9 agosto, invece, due operai di 29 e 33 anni sono rimasti gravemente ustionati, mentre altri due hanno riportato ferite più lievi, a Caionvico, nel Bresciano. Durante alcuni lavori stradali, gli operai avrebbero tagliato un tubo del gas, per sbaglio, provocando una fiammata che li ha investiti. 

CREMONA - Questa mattina un operaio di 54 anni ha perso la vita mentre un altro è rimasto gravemente ferito alle Acciaierie Arvedi, di Cremona, dopo che una trave d'acciaio avrebbe schiacciato la cabina di una delle due gru che la stava spostando. Sono ancora in corso gli accertamenti per delineare l'esatta dinamica dell'incidente. 

I DATI - Negli ultimi tre mesi del 2019 le cronache, purtroppo, sono piene di infortuni mortali sul lavoro in Lombardia. Dal mese di giugno sono 11, escludendo i due di oggi, i lavoratori deceduti sul posto di lavoro. Secondo i dati resi noti dall'Inail (riferiti al periodo gennaio-luglio del 2018), per la regione si registra sempre allarme rosso. Nonostante le normative sempre più stringenti e i controlli sul territorio, a livello regionale, infatti, gli infortuni sembrano aumentati, in termini assoluti. Nei sette mesi presi in analisi, a preoccupare maggiormente è l'incidenza mortale: 83 in tutto, quattro in più rispetto al 2017.