Montello, sperona con l’auto un motociclista che cade, viene travolto e muore: condannato a 14 anni per omicidio volontario

La sentenza della Corte d’Assise di Bergamo nei confronti di Vittorio Belotti per l’incidente dell’ottobre 2022 in cui perse la vita Walter Monguzzi. L’accusa aveva chiesto 24 anni

L'incidente di Montello. Nel riquadro, Vittorio Belotti
L'incidente di Montello. Nel riquadro, Vittorio Belotti

Bergamo, 18 dicembre 2023 – Quattordici anni di reclusione per omicidio volontario con le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti e assoluzione dalla guida sotto l’effetto di cocaina. È la sentenza pronunciata dal presidente della Corte d’Assise di Bergamo, Giovanni Petillo nei confronti di Vittorio Belotti, l’operaio di 50 anni di Montello, accusato di avere ucciso il 30 ottobre 2022 Walter Monguzzi, 55 anni, di Osio Sotto dopo una lite a un semaforo di Montello.

Monguzzi era caduto dalla moto ed era stato travolto e ucciso da un'auto che arrivava dalla corsia opposta. Belotti ha sempre sostenuto che si era trattato di un incidente. Per l’accusa, l’operaio cinquantenne, avrebbe dolosamente speronato la vittima, in sella a una Bmw. Il pm aveva chiesto una condanna a 24 anni di carcere. 

Tutto era iniziato con una banale lite culminata nella caduta del motociclista poi travolto da un’auto che sopraggiungeva dall’altra carreggiata. Il conducente della vettura aveva tentato una manovra disperata per evitare l’impatto con il 55enne, ma fu inutile. Oggi la condanna dell’operaio di Montello a 14 anni per omicidio volontario. Belotti, che è ai domiciliari, era in aula al momento del pronunciamento della sentenza. I difensori di Belotti, hanno annunciato il ricorso in appello, avevano invocato la legittima difesa o l’eccesso colposo di legittima difesa, chiedendo che il reato venisse riqualificato in omicidio preterintenzionale. Le motivazioni arriveranno entro novanta giorni.