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27 gen 2022

Green pass dopo terza dose: illimitato o con durata allungata? Le ipotesi

La decisione nei prossimi giorni. Cosa dicono gli esperti

Milano, 27 gennaio 2022 - Si va verso l'allungamento della durata della certificazione. Una delle ipotesi prevalenti è che si possa andare verso un pass senza limiti per chi ha ricevuto la terza dose. La decisione finale arriverà nei prossimi giorni, alla luce del confronto con il mondo scientifico. Quel che è certo è che al momento non c'è alcuna indicazione inerente a una eventuale quarta dose. Va però considerato che la somministrazione del booster è scattata a metà settembre e, conseguentemente, già tra poche settimane (a metà marzo) ci saranno i primi italiani col pass scaduto, nonostane le tre dosi effettuate. Per questo la strada più plausibile sembra quella di eliminare la scadenza per i trivaccinati. Oggi in Italia sono 155.697 i nuovi casi di 
coronavirus
registrati oggi dal bollettino del ministero della Salute, con 389 decessi. I tamponi effettuati sono stati 1.039.756, per un tasso di positività del 15%. Calano i ricoveri: -20 i posti letto occupati in terapia intensiva (125 nuovi ingressi per 145 dimissioni), che sono in assoluto 1.645, meno 148 quelli nei reparti ordinari. 

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Bassetti: scelta di buonsenso

Secondo Matteo Bassetti la possibilità che si arrivi ad una proroga "illimitata del green pass" per chi è vaccinato con tre dosi una prova di buon senso soprattutto nel momento in cui non sappiamo se e come si farà la quarta dose"  "Mi auguro che con la primavera non ci sia più necessità del green pass perché saremo arrivati a una copertura vaccinale tale che non ce ne sarà più bisogno" ha aggiunto il direttore della Clinica di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, commentando la possibilità che il Governo intervenga sulla durata del certificato verde prorogando oltre i sei mesi della validità per chi ha ricevuto il booster. 

Galli: inutile stressare trivaccinati

Anche secondo Massimo Galli, già direttoe del reparto di Malattie Infettive del Sacco di Milano, è "sensato pensare di prorogare o eliminare la scadenza del Green pass. Inutile stressare le persone che si sono già vaccinate 3 volte con una scadenza. Ragioneremo, poi, sull'opportunità di una quarta dose in base ai dati e a quello che combinerà il virus". "Se non si deciderà sulla quarta dose - ribadisce Galli - è inutile fare pressioni. Del resto la scadenza non la fisserà il Governo, la fisserà il virus. Sarà in base delle caratteristiche dell'epidemia che nel futuro prossimo si definirà se toccherà fare un'altra vaccinazione o una vaccinazione diversa". 

Pregliasco: quarta dose universale non è fattibile

Sì al Green Pass illimitato dopo tre dosi di vaccino anti-Covid ache per Fabrizio Pregliasco. "Io credo che non sia fattibile, accettabile e riproponibile una quarta dose universale anche alla luce dei risultati preliminari israeliani non eccezionali rispetto a una somministrazione a intervalli ristretti" ha detto il docente della Statale di Milano. "Si deve immaginare di passare anche per il Covid alla stessa strategia della vaccinazione antinfluenzale", quindi "con un richiamo in autunno che ci vorrà - avverte l'esperto - perché avremo sicuramente una coda del virus nel prossimo autunno-inverno. L'abbiamo visto: come tutti i virus respiratori il Covid si avvantaggia delle condizioni meteorologiche invernali". Quindi "una vaccinazione da fare magari insieme a quella antinfluenzale".  In questa prospettiva "è chiaro che Omicron ci fa buon gioco - spiega Pregliasco - perché una grande quota di persone sarà immune sperabilmente per un po' di tempo vuoi perché vaccinata, vuoi perché vaccinata e infettata o perché solo infettata e quindi il numero di soggetti suscettibili per il prossimo autunno saranno meno. E' sperabile - aggiunge il medico - che non arrivi una variante nuova molto diversa, ma nel caso l'approccio sarebbe comunque di tipo influenzale: ogni stagione ha una sua variabilità o intensità a seconda delle varianti che via via emergono".  Ma chi ha fatto le due dosi da meno di 4 mesi e si vedrà scadere il Green pass in estate dovrà fare comunque il booster? "Magari la terza dose sarebbe auspicabile - risponde l'esperto -. E' chiaro che fare un booster a luglio con il vaccino vecchio quando sono in corso gli studi per quello aggiornato non è l'ideale. Bisognerà vedere". Del resto "la terza dose - ricorda - è nata in un momento in cui l'impennata epidemica ci ha spaventato. E' servita in una fase emergenziale ad aumentare la risposta immune delle persone, cercando di tamponare la capacità diffusiva di Omicron".  

Salmaso: prolungare è una scelta sensata

Prolungare la scadenza del Green pass per chi ha già fatto tre dosi di vaccino anti Covid "è assolutamente sensato in questo momento in cui non possiamo fare altro, visto che non è prevista una quarta dose. Quindi fino a quando non ci saranno nuove indicazioni mi sembra corretto che il certificato verde non abbia una scadenza. Quando avremo altri elementi potranno esserci nuove raccomandazioni". Queste le parole di Stefania Salmaso, epidemiologa dell'Associazione italiana di epidemiologia, in merito alla possibilità che il Governo sposti in avanti la scadenza del certificato per chi ha avuto già il booster.  Tutto questo, oltre che dall'andamento dei dati, dipenderà anche "dalla disponibilità di nuovi vaccini. Se dovesse arrivare un vaccino 'costruito' contro Omicron magari potrà essere previsto come dose aggiuntiva se ancora questa variante sarà così preponderante", conclude Salmaso.

Signorelli: per ora ok green pass "open"

"Al momento non abbiamo dati sulla durata della protezione della terza dose vaccinale contro il Covid. Quindi può andar bene avere un Green pass 'open'. E quando ci saranno le indicazioni scientifiche in merito, che probabilmente arriveranno da Israele dove si è cominciato prima con il booster, penseremo a un limite temporale" ha spiegato Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.  "Oggi non abbiamo elementi per una scadenza del certificato verde. Dobbiamo essere molto chiari e sinceri. Speriamo che la protezione sia più lunga possibile. Rivedremo, nei prossimi mesi, la misura quando saperemo se ci servirà una quarta dose", conclude.

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