Monza, danneggia un bar con una spranga di ferro e minaccia il titolare: arrestato

Il 46enne, che si è presentato nel locale di un cinese a Natale e Santo Stefano, ha avuto il divieto di dimora in Lombardia

L'arresto è stato eseguito dalla polizia
L'arresto è stato eseguito dalla polizia

Monza, 28 Dicembre 2023 - A Santo Stefano si è presentato in un bar nel quartiere Cederna armato di una spranga in ferro di circa 1 metro e si è messo a danneggiare tavoli e sedie e a minacciare il titolare del locale di origine cinese.

La Polizia di Stato di Monza ha arrestato un 46enne per violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, resistenza, lesione e danneggiamento, nonché porto d’arma impropria senza giustificato motivo in luogo pubblico.

Quando i poliziotti della Squadra Volanti della Questura di Monza sono intervenuti nel locale in via Luca della Robbia hanno invitato l'uomo a gettare a terra il bastone ma lui ha continuato a tenere un atteggiamento aggressivo anche nei confronti dei poliziotti, uno dei quali per riuscire a bloccarlo è stato colpito con calci alle gambe.

Una volta riusciti ad ammanettarlo il 46enne ha proseguito nei suoi comportamenti violenti anche all’interno dell’autovettura di servizio danneggiandola, sfondando a calci il vetro blindato e, sporgendosi, ha continuato ad insultare e a sputare contro i poliziotti. Offese e minacce di morte continuavano anche una volta giunti presso la Questura, tanto da rendere impossibile l’operato del personale sanitario intervenuto sul posto per visitarlo e l’attività di fotosegnalamento da parte dei poliziotti della Polizia Scientifica. Il poliziotto coinvolto nell’aggressione, successivamente visitato dai medici del pronto soccorso, ha riportato ferite e traumi contusivi con una prognosi di 5 giorni.

Secondo quanto riferito dal proprietario del bar, il 46enne più volte si era recato nel locale e spesso risultava molesto nei confronti dei presenti, che venivano insultati anche con epiteti razziali. Proprio nella giornata precedente, il giorno di Natale, l’uomo era stato costretto a richiedere nuovamente l’intervento delle forze dell’ordine per poterlo allontanare. Ieri l'arrestato è stato sottoposto al giudizio per direttissima al Tribunale di Monza, dove il giudice ha disposto il divieto di dimora in Lombardia, essendo lo stesso domiciliato in altra regione del Nord. Il Questore della provincia di Monza e della Brianza ha avviato tramite la Divisione Polizia Anticrimine della Questura al procedimento per l’adozione del Dacur – Divieto di accesso ai locali pubblici di Monza, valutando anche se estenderlo a tutta la provincia.