Roma, 19 febbraio 2021 - Il Covid torna a far paura e il colore delle regioni cambia nuovamente. Ma è la diffusione delle varianti la grande incognita che pesa sul monitoraggio settimanale dell'epidemia in tutto il Paese. Da domenica 21 febbraio, il quadro completo delle Regioni non prevede nessuna fascia rossa, ma Umbria e Provincia di Bolzano hanno già predisposto zone rosse a livello regionale. Campania, Emilia Romagna e Molise passano in zona arancione. La Lombardia resta in giallo, ma con quattro comuni in lockdown.

Ecco la mappa aggiornata delle zone Covid in Italia

In fascia rossa: nessuna regione

In fascia arancione: Abruzzo, Liguria, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Campania, Emilia Romagna e Molise.

In fascia gialla: Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle Aosta e Veneto. Nessuna regione in fascia bianca.

In fascia bianca: nessuna regione

La Lombardia non cambia

La Lombardia resta invece zona gialla. Lo ha annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana nel giorno della riunione tra la cabina di regia Cts e del ministero della Salute, che decide sulle fasce di rischio delle varie regioni. La Lombardia sarà confermata in zona gialla, fascia in cui si trova dall'inizio di febbraio. "La Lombardia resta gialla - ha scritto il governatore su Twitter -. Siamo intervenuti con limitazioni localizzate per contenere meglio, tracciare e isolare i piccoli focolai. Azioni mirate a mantenere la Lombardia il più possibile libera da restrizioni. Serve massima attenzione da parte di tutti. Serve che arrivino i vaccini". 

La situazione nella regione

All'interno della regione, però, ci sono quattro comuni in zona rossa: dal 24 febbraio, infatti, a Bollate (Milano), Castrezzato (Brescia), Mede (Pavia) e Viggiu' (Varese), sono applicate le disposizioni previste nella fascia rossa. Lo prevede un'ordinanza firmata dal presidente della  Regione, Attilio Fontana, sentito il ministro della Salute. In quei Comuni, le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie si svolgono esclusivamente con modalita' a distanza. La sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne.

Indice Rt in aumento 

Rt in crescita in Italia. Nel periodo 27 gennaio-9 febbraio, l'indice di contagio medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0.99 (range 0.95- 1.07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l'uno. E' quanto emerge dal monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità. "Dieci Regioni e Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1 - si legge nella bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute -, di cui 9 anche nel limite inferiore" del range, "compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Le altre Regioni e province autonome hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario di tipo 1".

Indice di contagio Covid: cos'è l'Rt e perché è così importante

Iss: ricoveri sopra soglia critica in 5 regioni

Sempre alto, ma sotto la soglia critica del 24% il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale. In particolare, secondo quanto riportato nella bozza del monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute "si osserva una stabilità nel numero di Regioni/Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica". Si tratta di 5 Regioni/Province autonome.  Complessivamente, invece, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve diminuzione da 2.143 (9 febbraio 2021) a 2.074 (16 febbraio); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in lieve diminuzione, passando da 19.512 a 18.463" nello stesso periodo.