Brescia, 17 febbraio - Torna l'incubo della zona rossa in Lombardia, con quattro Comuni che da oggi rientrano nella fascia con le restrizioni più rigide. Sono Bollate, nel Milanese, la città dove nei giorni scorsi è stato trovato in una scuola il primo focolaio lombardo di variante inglese del Sars-Cov-2, Castrezzato nel Bresciano, quindi Viggiù, nel Varesotto, al confine con la Svizzera, e infine Mede nel Pavese. Ma, a questo punto, in tutta la Regione aumenta la paura per provvedimenti simili in altre aree. Per questo motivo sarà grande l'attenzione per i prossimi dati relativi al contagio. La possibilità di rientrare nel perimetro delle micro aree rosse è sempre più concreta. 

I divieti scattano da oggi alle 18. Lo ha stabilito con un'ordinanza il presidente della Regione Attilio Fontana. La decisione - viene spiegato - è dovuta all'insorgere di cluster di contagio legati alla diffusione di varianti del virus. Il presidente della Regione - sentito il ministro della Salute Roberto Saperanza - ha stabilito che, ai sensi dell'art. 3 del dpcm 14 gennaio 2021, nei  quattro comuni verranno applicate le disposizioni previste nella cosiddetta fascia rossa. In particolare, con l'ordinanza si dispone che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie in questi Comuni si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne. L'ordinanza è valida fino a mercoledì 24 febbraio. 

Cosa non si può fare in zona rossa

"Ho ricevuto comunicazione dalla Regione che da mercoledì Castrezzato sarà zona rossa". Ha annunciato per primo il prefetto di Brescia Attilio Visconti. Il sindaco del paese bresciano - circa 7000 abitanti - è già stato avvertito. Ad oggi a Castrezzato i contagi hanno superato i 580 casi, con 137 negli ultimi sette giorni. 

Tampone per tutti

A Viggiù intanto, si è deciso di sottoporre a tampone molecolare tutti i cittadiini per individuare i positivi al Covid e frenare così i casi di variante del virus. Qui si teme la variante scozzese. Lo screening a tappeto nella cittadina famose per i pompieri riguarderà circa  5mila persone. La decisione è stata annunciata dalla sindaca di Viggiù, Emanuela Quintigli. "Gentili concittadini - spiega il sindaco in una nota - a prosieguo dello screening preventivo disposto dalle autorità sanitarie per meglio accertare la diffusione del Covid nel nostro paese ove, come
sapete, è stata individuata la variante del virus, verrà richiesto a tutta la popolazione di sottoporsi a tampone molecolare".

Un migliaio di persone, fa sapere il sindaco, sono già state convocate per domani mattina presso il presidio di Malnate località Le Fontanelle. La convocazione arriverà via mail o telefono direttamente da Ats. Il sindaco ha quindi invitato tutti ad aderire allo screening e a scopo precauzionale, per evitare assembramenti, ha inoltre disposto la sospensione dell'intero mercato per la giornata di domani.

Nel Pavese

"So che c'è qualche focolaio nelle scuole, domani faranno i tamponi ma sembra che la situazione sia sotto controllo. Funerali di malati di Covid è più di un mese che non li facciamo. Ora chiedo a tutti di osservare quanto dice l'ordinanza". A dirlo è don Renato Passoni, parroco di Mede, 6mila anime in provincia di Pavia. "A messa abbiamo sempre rispettato le indicazioni, i dispositivi, mantenuto le distanze - spiega il parroco all'Adnkronos - è sempre andato tutto bene. Noi come catechesi è da ottobre che facciamo tutto a distanza. Mi spiace solo per i ragazzi che avranno un'ulteriore chiusura". Al momento a Mede la situazione "non è drammatica - sottolinea don Renato -. A differenza della prima ondata oggi ci sono morti meno".  "Però - conclude - anche stasera rientrando ho visto in giro parecchi ragazzi, il sindaco aveva invitato a tenere a casa i bambini. E' vero che è carnevale e capisco il disagio di certe famiglie ma mi spiace che prendano sotto gamba queste realtà. Ora bisogna guardare al bene di tutti, da questa situazione, come dice il Papa, se ne esce solo insieme". 

Qui Bollate

"Non ho grandi informazioni, la comunicazione ci è arrivata poco fa, ci adegueremo" all'ordinanza. Non sembra preoccupato don Maurizio Pessina, parroco di Bollate, dalla decisione del governatore lombardo Attilio Fontana di far scattare la fascia rossa da  nel Comune della sua parrocchia, a seguito di un focolaio dovuto a una variante del coronavirus.  "Il focolaio è stato individuato a scuola - spiega don Maurizio -. Se sono preoccupato? No, sono stati individuati dei casi, stanno facendo i tamponi e stando ai dati che abbiamo la situazione non è drammatica. Ora dobbiamo continuare a mantenere i protocolli di sicurezza, questo è l'importante".

I numeri di ieri

Ieri in Lombardia, a fronte di 29.846 tamponi effettuati, sono 1.696 i nuovi positivi registrati, con una percentuale quindi del 5,6%. Aumenta il numero di ricoveri: sono 373 in terapia intensiva (7 più di ieri) e 3.693 negli altri reparti, in aumento di 123. Sono 38 i decessi, per un totale complessivo di 27.854 da inizio pandemia. Per quanto riguarda le province, a Milano si sono registrati 400 casi, di cui 160 in città; 300 a Brescia, 286 a Varese, 182 a Como, 103 a Mantova. Sono 90 a Bergamo, 72 a Pavia e Monza, 63 a Lecco, 56 a Cremona. 22 a Lodi e 13 aNella provincia di Brescia, ieri 300 nuovi positivi.