Coronavirus
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Milano, 6 giugno 2020 - Buone notizie sul fronte dei nuovi contagi da coronavirus nel primo weekend con le frontiere regionali aperte. I nuovi casi registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore sono 142, il totale da inizio emergenza sale così a oltre 90.070. Contagi in calo pure con un numero di tamponi significativo13.696, per un totale complessivo di 813.972. I nuovi positivi rappresentano quindi l'1,04% in rapporto con i tamponi giornalieri. Cala il numero delle persone attualmente positive: -354 per un totale di 19.499. Mentre aumentano ancora i guariti/dimessi: nelle ultime 24 ore sono 469, mentre nel totale raggiungono quota 54.322. Continuano a diminuire ancora i posti occupati in terapia intensiva, -10 (per un totale di 110 posti ancora occupati) e calano anche i ricoverati non in terapia intensiva: -120 (complessivamente sono 2.840). I decessi registrati sono 27 (contro i +21 di ieri), per un totale di 16.249 vittime dall'inizio dell'emergenza in Lombardia.

Dati del 6 giugno

I dati nelle province

Netto calo dei contagi nella provincia di Milano, dove si registrano 59 nuovi casi (in tutto sono 23.365) di cui 29 in città (complessivamente 9.919). Ieri si erano registrati 99 casi nella provincia, di cui 73 a Milano città. A Bergamo nelle ultime 24 ore si contano 12 nuovi casi, ieri erano +73 (totale 13.551), a Brescia + 18, ieri erano +89 (14.988), a Pavia +11, ieri +22 (5.404), a Como +9, ieri +18 (3.921), a Cremona + 7, ieri +11 (6.489), a Mantova +6, ieri +13 (3.388) a Monza + 4, ieri + 8 (5.571), a Lodi +3, ieri  (3.498), a Varese + 3, ieri + 28 (3.674); a Lecco un solo nuovo caso, mentre ieri erano 4 (2.766). Zero nuovi contagi a Sondrio, mentre ieri erano + 10

Dati del 6 giugno

Pregliasco: "Il virus circola ancora ma il trend è buono"

"Il virus circola ancora, ecco  perché dobbiamo mantenere un atteggiamento di vigile serenità. La prova arriva anche dai dati di oggi, che sono buoni nonostante qualche focolaio attivo. E anche in Lombardia, che è un po' il fanalino di coda di questa coda dell'epidemia, il trend è buono". Lo afferma  il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco, commentando i dati di oggi. "Siamo ancora nella battaglia contro Covid-19, e dobbiamo restare vigili - aggiunge Pregliasco -. Anche i risultati del monitoraggio diffusi oggi ci dicono che le prime due aperture post lockdown finora sono andate bene. Speriamo che questa recente apertura fra le regioni non ci giochi brutti scherzi. Lo sapremo solo fra qualche giorno".

Test ai lavoratori della Scala

 Il teatro alla Scala farà un test sierologico su base volontaria a tutti i lavoratori. Sindacati, che li chiedevano prima del rientro al lavoro, e direzione hanno raggiunto un accordo. A tutti verrà inviato un modulo per mail o sarà consegnato quando nei prossimi giorni, scaglionati, potranno tornare al Piermarini per ritirare la busta paga. Ad eseguire il test sarà l'ospedale Sacco. Il professor Giuliano Rizzardini, direttore Malattie infettive, ha avuto un incontro con gli scaligeri, in particolare con la commissione permanente sulla sicurezza. Si stanno mettendo a punto i protocolli di sicurezza dei vari reparti del teatro, che sono a buon punto. Più delicato invece quello che riguarda le masse artistiche, che in molti casi - ad esempio quello di coristi e fiati - non possono indossare le mascherine.

Rt in Lombardia cresce ma è sotto soglia critica

Sono tutte con l'indice Rt sotto l'1 le regioni italiane monitorate dal ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità. Vale anche per la Lombardia. La regione più colpita dai contagi nei mesi clou dell'emergenza ha al momento il valore più alto: un Rt pari a 0,91, in lieve risalita (nella precedente rilevazione era a 0,75) ma comunque sotto la soglia di 1, ritenuta importante dagli esperti. Come spiegato dal Ministero il periodo di riferimento riguarda i casi con data prelievo/diagnosi settimana del 25-31 maggio maggio confrontati con la settimana del 18-25 maggio. 

Nuova ordinanza: riaprono centri benessere e funivie

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova ordinanza che consente, da oggi, sabato 6 giugno, la ripresa delle attività degli impianti a fune e di risalita anche ad uso turistico, sportivo e ricreativo e la riapertura dei centri termali e benessere. Ovviamente dovranno essere rispettate le misure di prevenzione divulgate dalla Regione.