Stop ai medici gettonisti negli ospedali. Bertolaso: “Non temo fughe, se vogliono restare in Italia devono adeguarsi”

L’assessore regionale al Welfare il giorno dopo la delibera in Giunta. “Ho sentito le altre regioni, si stanno adeguando. Non è nel Dna del medico fare il ‘commerciante'”

L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso
L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso

Milano – “Non è nel Dna del medico andare a fare il 'commerciante' per servizi prestazionali occasionali. Siamo convinti che ci sarà la possibilità di recuperare molti di questi colleghi". Il giorno dopo il giro di vite sui “gettonisti”, deciso ieri in Giunta regionale con una delibera immediatamente esecutiva, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, è lo stesso ex commissario all’emergenza Covid a tornare sull’argomento. 

“È una legge nazionale e anche le altre Regioni dovranno adeguarsi. La Lombardia indica il percorso. C'è chi dice: adesso non verranno più a lavorare qui, ma andranno in Emilia Romagna o nelle regioni vicine. E per quanto tempo? È questione di mesi, perché ho già parlato con i colleghi assessori delle altre Regioni e si stanno tutti organizzando in questo senso. Quindi, o vanno in Arabia Saudita e in Norvegia o, se vogliono restare, devono cominciare a rivedere le loro priorità".

Bertolaso dunque non teme fughe di professionisti della sanità verso altre regioni o all'estero. Ad oggi sono 1.400 i posti fra dirigenza e comparto coperti con gettonisti in Lombardia, “per un costo di circa 100 milioni di euro l'anno per sostenere questa attività, di cui 20 milioni vanno come spese di servizi alle cooperative che recuperano questo personale che poi viene messo a disposizione degli ospedali. Non è una cifra di poco conto – osserva Bertolaso oggi in conferenza stampa –.  Questa cifra vogliamo utilizzarla per favorire il rientro dei medici e per ampliare la platea dei medici che lavorano oggi negli ospedali, andando a provvedere anche a incentivi economici per chi lavora negli ospedali".

E, aggiunge, “siamo pronti a riassumere tutti, anche a collocarli laddove se n'erano andati via in precedenza. Anche il ministro Schillaci è d'accordo su questa iniziativa”. Per il reclutamento dei liberi professionisti "ci saranno tutta una serie di criteri su tempi e attività – assicura –, Ma saranno bandi circolari, nel senso che se vieni inserito nella struttura puoi andare a lavorare dove c'è bisogno, a Sondrio, Mantova o altrove. Finisce il tempo di una sanità parcellizzata e gestita dalla singola Asst a livello autonomo una rispetto all'altra, e inizia il tempo della sanità circolare che riguarda tutta la Regione Lombardia. Se oggi un medico oggi dice 'io appartengo a questa o quella Asst', domani dirà: 'Appartengo al Servizio sanitario regionale’. È un cambio di mentalità".

Il provvedimento di ieri prevede che i contratti ancora in vigore andranno a naturale scadenza, ma non potranno essere rinnovati in alcun modo. Contestualmente allo stop ai gettonisti, si procederà al reclutamento di personale medico con incarico libero-professionale.