L’autostrada Milano-Varese compie 100 anni. Fu la prima al mondo? Il duello con la tedesca Avus

L’inaugurazione nel 1924: il primo viaggio fu compiuto da una Lancia Trikappa con le insegne di Casa Savoia. A bordo c’era il re Vittorio Emanuele III

L'A8 oggi e, a destra, l'inaugurazione

L'A8 oggi e, a destra, l'inaugurazione

Milano, 11 dicembre 2023 – Una striscia d’asfalto lunga un secolo. Compie 100 anni l’autostrada A8, la Milano-Lainate-Varese, parte del sistema oggi noto come Autolaghi. Un compleanno che fa della A8 l’autostrada più antica mai realizzata in Europa.

Il primato, a dire il vero, è reclamato dalla berlinese Avus, aperta al pubblico nel 1921: questa, che originariamente era un circuito riservato alle auto da corsa, è però una sorta di tangenziale chiusa, di lunghezza ben più limitata (8,9 chilometri contro i 42,6 del percorso che collegava Milano a Varese, all’inaugurazione del 1924, prima che venissero aggiunti il ramo fino a Como (A9) e il raccordo A8/A26 (Gallarate-Gattico).

Nel 1926, per altro, la A8 fu “eletta” prima autostrada del mondo, addirittura, nel Congresso mondiale della strada (tenutosi, va detto, in Italia), superando anche due infrastrutture americane. Questo perché la A8 fu la prima opera concepita con l’esclusivo obiettivo di collegare nella maniera più rapida possibile due destinazioni.

La storia

Una Lancia Trikappa (da internet)
Una Lancia Trikappa (da internet)

Ideata nel 1921 dal conte di Lomnago Piero Puricelli, ingegnere di professione, aprì ufficialmente i battenti nel 1924. Il 21 settembre di quell’anno, con taglio del nastro a Lainate, una Lancia Trikappa con le insegne di Casa Savoia, a bordo della quale c’erano il re Vittorio Emanuele III e lo stesso Puricelli, fu la prima auto a compiere il tracciato. 

I lavori costarono 90 milioni di lire: inizialmente era composta da una sola carreggiata, con un’unica corsia per senso di marcia. Dimensioni sufficienti a ospitare i veicoli che l’attraversavano ogni giorno. La quota di 1.000 vetture al dì fu superata e raddoppiata nel 1938. 

Il cantiere

Per la costruzione furono realizzati 219 manufatti in cemento armato, che comportarono la movimentazione di 2 milioni di metri cubi di terra. Per confezionare e stendere il calcestruzzo vennero fatte arrivare dagli Stati Uniti cinque betoniere di marca Koehring-Paving. In media ogni giorno nel cantiere venivano impiegati 4.000 operai.

Le curiosità

Nel 1925 per il viaggio sulla tratta Milano-Varese si sborsavano 9 lire in moto, 12 lire per i veicoli fino a 17 cavalli, 17 lire per quelli tra i 17 e i 26 cavalli, 20 lire su veicoli oltre i 26 cavalli e fra le 40 e le 60 lire per gli autobus, a seconda della loro lunghezza. Una bella differenza con le tariffe attuali: da Milano a Varese, fra le barriere di Lainate e Cavaria, si spendono 3,40 euro. E all’epoca dell’inaugurazione veniva anche praticato uno sconto del 20% per il biglietto di andata a ritorno.

Fino al 1946, inoltre, i casellanti avevano l’obbligo di indossare la divisa aziendale e di salutare militarmente al passaggio di ogni veicolo, in entrata e in uscita. 

Le celebrazioni

Uno scatto della mostra in corso a Villa Recalcati
Uno scatto della mostra in corso a Villa Recalcati

Fino al 1° febbraio è in programma a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, una mostra dedicata al centenario dell’Autolaghi. Nelle sale si potranno ammirare, fra l’altro, undici pompe di benzina antiche provenienti dal Museo Fisogni di Tradate, collezione privata che conserva la più grande raccolta al mondo di distributori di carburante antichi.

"Questa mostra – ha detto l’assessore regionale alla Cultura Francesco Caruso – non solo ci consente di commemorare un'importante infrastruttura che ha cambiato il panorama autostradale italiano, ma anche di approfondire i suoi risvolti culturali che, inevitabilmente, hanno influenzato la vita delle persone e la società nel corso del tempo". Nel 2024 sarà realizzato un francobollo celebrativo dedicato al centenario dell'autostrada che comprende le province di Milano, Varese e Como.