PIER GIORGIO RUGGERI
Cronaca

Un capannone di marijuana. Tre persone in carcere. Sequestrati 150 chili di droga

La polizia ha individuato una serra per la coltivazione e la preparazione dello stupefacente. All’interno trovate lampade alogene e impianti di aerazione e di irrigazione professionali. .

Un capannone di marijuana. Tre persone in carcere. Sequestrati 150 chili di droga

Un capannone di marijuana. Tre persone in carcere. Sequestrati 150 chili di droga

Tre persone sono state sorprese con 150 chili di sostanze stupefacenti e arrestate dagli agenti. Gli accertamenti condotti dalla squadra mobile di Cremona hanno consentito ai poliziotti di scoprire un capannone, sito a poca distanza dal capoluogo di provincia, al cui interno era stata preparata una serra allestita per la coltivazione di marijuana. Durante la perquisizione, la squadra mobile si è trovata davanti a un vero e proprio sito produttivo adibito alla coltivazione e allo stoccaggio di stupefacente, allestito con strumentazione professionale, dotato di impianto elettrico, di aerazione, di illuminazione e di irrigazione automatica.

All’interno del capannone sono state ritrovate oltre duecento lampade alogene, numerosi bidoni di fertilizzante, nonché centinaia di vasi colmi di terriccio. La droga rinvenuta e sequestrata dalla squadra mobile è pari a 150 chili di marijuana, una parte della quale era stata già raccolta in sacchi, oltre a centinaia di piante, le cui foglie erano pronte per essere essiccate. Nella serata del 6 giugno le tre persone poi arrestate sono state attese dagli agenti nei pressi del capannone.

Mentre si avvicinavano allo stabile, i tre hanno notato gli agenti e hanno cercato di sfuggire alla cattura, scappando a bordo della propria auto, ma i poliziotti sono immediatamente partiti all’inseguimento e, dopo un centinaio di metri, l’auto con a bordo i tre si è vista costretta a fermarsi. Controllati e perquisiti, i tre uomini sono stati arrestati, portati a Ca’ del Ferro e messi a disposizione del magistrato che li ha interrogati nei giorni successivi e poi ha deciso di mantenerli in carcere.