
Il sindaco di Pizzighettone Luca Moggi vuole avere risposte e garanzie sul tracciato «Siamo in una situazione di stallo dal dicembre scorso»
Tutto fermo. La questione del raddoppio ferroviario e del tracciato che verrà scelto, nell’attraversamento del territorio comunale di Pizzighettone, rimane una grande incognita. Il Comune di Pizzighettone, con voto del consiglio comunale, aveva accolto anche le istanze del Comitato, arrivando a chiedere che il tracciato venisse a livello progettuale spostato più a sud. Ciò eviterebbe che la ferrovia a doppio binario passasse a ridosso delle case, con grandi rischi per la sicurezza, come ha denunciato il Comitato anche in un recentissimo documento, e sicuramente con un impatto economico su molte famiglie. Ma la richiesta di Pizzighettone si scontra con la visione del comune limitrofo, Maleo, che di una variante del genere non ne vuole sentire parlare. Un braccio di ferro? Forse, ma su cui pesa il silenzio di chi quel progetto deve gestire, ovvero Rfi e Regione Lombardia. "Siamo in una situazione di stallo dal dicembre dello scorso anno. Ho chiesto un incontro al quale però vorremmo delle risposte", spiega il primo cittadino di Pizzighettone Luca Moggi. Ma ad oggi è solo il silenzio, tanto che Moggi si è rivolto a Edoardo Rixi, viceministro alle infrastrutture e al nuovo amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi.
"A chi sostiene che l’alternativa proposta da Pizzighettone costerebbe troppo, chiedo quanto costerebbe invece un sottopasso di 600, 700 metri" continua Moggi che già è pronto a votare contro in un’eventuale Conferenza dei servizi qualora non venissero prese in considerazione le istanze dei pizzighettonesi. Il raddoppio della linea Mantova-Milano, opera attesa da decenni, è già partito, rimane da valutare come proseguirà il tracciato arrivando nella zona da Cremona. Sulla questione anche il consigliere regionale Matteo Piloni ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale Terzi, proprio per capire in quale direzione si stia andando.
Da.Res.