Garofano, Sanson e Andronico
Garofano, Sanson e Andronico

Crema (Cremona), 7 settembre 2020 - Ossa oppure ossi? Domani all’istituto di medicina legale di Milano il dilemma sarà sciolto. I reperti e i tessuti di ciò che è rimasto di quanto trovato nella Panda bruciata di Sabrina Beccalli, la donna di 39 anni scomparsa il 15 agosto, saranno consegnati ai tre consulenti incaricati dalla procura di Cremona di rispondere a questo quesito. Il medico legale Cristina Cattaneo, l’antropologa Debora Mazzarelli e il tossicologo Domenico di Candia scioglieranno il dubbio. All’esame, che comincerà intorno alle 11.30, saranno presenti anche i consulenti delle due parti. Per Alessandro Pasini – l’uomo di 45 anni in carcere a Monza con l’accusa di omicidio e di distruzione di cadavere, nonché di distruzione di costruzione per aver tentato di far saltare in aria la casa del delitto – l’avvocato Paolo Sperolini ha nominato il medico legale Angelo Grecchi, mentre per la famiglia Beccalli il legale Antonino Andronico ha assunto il generale dei Ris in pensione Luciano Garofano. Quest’ultimo sarà costretto a un tour de force, in quanto alle 9 sarà a Parma dai carabinieri del Ris e poi si porterà a Milano per assistere agli esami.

Entro la giornata il dilemma sarà sciolto. Secondo il generale Garofano non sarà difficile né lungo conoscere la natura di quei 30 reperti trovati nell’auto bruciata e stabilire se hanno ragione i due veterinari che hanno visto e attribuito la carcassa bruciata con l’auto a un cane, oppure se ci ha visto bene Grecchi che ha individuato in un osso ritrovato all’interno della Panda una parte di clavicola umana. E se Pasini, nell’interrogatorio di garanzia sostenuto nel carcere di Cremona davanti ai giudici Lisa Saccaro e Giulia Masci il 21 agosto, ha detto la verità quando ha riferito di aver bruciato il cadavere di Sabrina insieme alla Panda. Dopo il sopralluogo di sabato, il generale Garofano ha riferito di attendere questo esito per poi muoversi.  Non c’è ragione, secondo il consulente della famiglia, di dubitare dell’analisi di due veterinari. Se però così fosse, sarebbe necessario riprendere le ricerche per trovare il corpo di Sabrina. Se invece le ossa fossero umane, allora serve l’esame del Dna per poterle attribuire con certezza alla vittima. In questo caso ci vorrebbero da una a due settimane per avere un responso certo. Infine, dopo gli accertamenti di domani, Garofano tornerà a Crema. Ha chiesto di poter eseguire indagini all’interno della casa dove Sabrina è morta, in via Porto Franco.