
Gli inquirenti sul luogo dell’omicidio e la vittima, Paolo Gamba
Cremona, 29 ottobre 2024 – “Venite, ho accoltellato una persona”. La telefonata, terribile, è stata inoltrata al 118 ieri pomeriggio intorno alle 15. Al telefono c’era Marco Viti, 48 anni, un passato di droga con condanne e detenzione, che aveva lasciato il carcere cremonese di Ca’ del Ferro da soli 10 giorni
Da un solo giorno aveva trovato ospitalità nell’appartamento di Paolo Gamba, 44 anni, la vittima. Sul posto, siamo nel quartiere di Borgo Loreto, in via dei Patrioti, in un caseggiato al civico 8, sono arrivate le forze dell’ordine.
Gli agenti sono saliti al piano rialzato del caseggiato e ad attenderli c’era Marco Viti, che ha indicato ai poliziotti il corpo del suo coinquilino, a terra trafitto da numerose coltellate. Con gli agenti sono entrati anche i soccorritori, ma che non hanno potuto fare nulla: l’uomo era morto.
Marco Viti ha balbettato qualcosa agli agenti, avrebbe riferito di una lite che poi è terminata male. Ha accusato un malore, tanto che i soccorritori lo hanno controllato, prima di lasciarlo andare via con la polizia. Nel frattempo sul posto è arrivata anche la dirigente del commissariato, Giulia Cristina che ha coordinato le indagini.
Marco Viti è stato portato in commissariato e poi ha fatto ritorno a Ca’ del Ferro. A breve sarà interrogato da un magistrato Nel frattempo gli agenti hanno cercato di ricostruire che cosa abbia portato alla lite fatale.
La confessione
Il reo confesso ha riferito di essere uscito dal carcere cremonese da dieci giorni, dopo aver scontato una condanna per spaccio di stupefacenti e di aver trovato alloggio presso Paolo Gamba solo dal giorno prima.
Nel pomeriggio di ieri i due hanno avuto una discussione probabilmente proprio per questioni di droga e a un certo punto Viti ha preso un coltello dalla cucina e si è scagliato contro Gamba che non ha avuto scampo.
La furia di Viti si è accanita sulla persona che lo stava ospitando, fino a vederla cadere a terra esanime. Solo allora, probabilmente, si è reso conto di quel che aveva fatto. Dopo aver visto il suo coinquilino a terra, nel sangue, ha capito quel che aveva fatto e ha deciso di chiedere aiuto. Ha chiamato il 118 e ha detto di aver accoltellato un uomo. Poi, in pochi minuti, l’arrivo di polizia e soccorsi, inutili.