
Ok da Roma alla nuova caserma. Dopo quindici anni d’attesa parte l’iter per i vigili del fuoco
È arrivato l’ok da Roma all’affidamento dei lavori, poi a settembre la firma del contratto e quindi finalmente partirà la costruzione della nuova caserma dei vigili del fuoco di Crema. Il cantiere richiederà 513 giorni, circa 17 mesi, quindi chiuderà nella primavera-estate 2026: oltre 15 anni dopo l’avvio dell’iter che avrebbe dovuto portare alla costruzione entro due anni.
Il merito va a Bruno Garatti che, da pochi mesi alla testa di Consorzio.it, ha dato l’accelerata decisiva a una pratica impantanata troppe volte e per troppo tempo. L’ultimo ostacolo, il nulla osta del ministero all’assegnazione dell’appalto alla prima ditta in graduatoria delle quattro che avevano aderito al bando. La comunicazione che tutto era a posto è arrivata ieri mattina. Consorzio.it ha comunicato alla ditta Paolo Beltrami di Cremona l’esito della pratica e convocato i responsabili per la firma del contratto. Dopo di che l’impresa cremonese si metterà in moto. Il costo della caserma è stimato in 2,6 milioni cui vanno aggiunti 232mila euro per la strada d’accesso. La caserma sarà costruita dopo il cavalcavia di via Macallè che supera la tangenziale, su un terreno che era del Comune. L’iter lunghissimo era partito da un costo di 780mila euro ed è approdato a 2.6 milioni solo perché qualcuno ha voluto far intervenire il ministero: che si è offerto di pagare la nuova caserma ma ci ha messo 15 anni.
Senza il passaggio romano l’iter sarebbe stato infinitamente più breve, se fosse stata accolta la tesi di dividere il costo tra tutti gli abitanti del Cremasco con sei euro a testa. Ipotesi respinta e 15 anni di attesa.
Pier Giorgio Ruggeri