PIER GIORGIO RUGGERI
Cronaca

Nell’azienda 26 lavoratori in nero. Multa e denuncia per il titolare

Sei anni senza dichiarazioni: la Finanza scopre un evasore totale. Sequestrati beni per 310mila euro

Nell’azienda 26 lavoratori in nero. Multa e denuncia per il titolare

I militari della compagnia della guardia di finanza di Crema hanno sequestrato disponibilità finanziarie e beni immobili per un valore complessivo di circa 310mila euro a una società operante nel settore dell’assemblaggio di materie plastiche, con sede nel Cremasco, che ha evaso Iva, non pagato tasse e omesso di presentare dichiarazioni dei redditi per anni e per importi ben maggiori a quanto messo sotto sequestro. In particolare, l’attività investigativa degli uomini della finanza di Crema nasce da una verifica fiscale eseguita dalle Fiamme gialle al termine della quale è stato ricostruito il volume d’affari e il reddito realizzato dalla società indagata, che negli anni ha omesso la presentazione delle previste dichiarazioni fiscali risultando a tutti gli effetti un evasore totale.

L’accertamento della reale dimensione economico-finanziaria della società ha consentito di quantificare la base imponibile sottratta a tassazione dalla società, che ha operato tra gli anni 2017 e 2023. Il risultato è stato pari a circa tre milioni e 400mila euro, per cui l’ammontare delle imposte sui redditi evase è pari a oltre 780mila euro. A questa cifra è necessario aggiungere l’Iva dovuta e non versata, che è stata calcolata in un ammontare equivalente a oltre 420mila euro. Dopo tutti gli accertamenti del caso, gli amministratori della società sono stati denunciati per omessa dichiarazione.

L’indagine della guardia di finanza non è terminata con la certificazione delle mancate dichiarazioni. Durante i controlli delle attività di natura fiscale, è stato accertato, per i medesimi anni nei quali l’azienda ha operato, l’impiego di 26 lavoratori in nero, per i quali non è stata riscontrata la preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro, cioè non sono mai stati assunti. Per questo motivo è stata elevata una sanzione amministrativa dell’importo di 70.200 euro.

Il risultato ottenuto testimonia il costante impegno della guardia di finanza nel contrasto a tutte le forme di frode ed evasione fiscale, lesive degli interessi finanziari della collettività. Questo garantisce il recupero di quanto dovuto e mai pagato con l’evasione fiscale, con la conseguenza di restituire i beni confiscati alla collettività.