Freddo a scuola, a Crema scioperano gli studenti del Pacioli: "In classe solo 15 gradi"

Qualcuno ha anche chiamato i vigili del fuoco con l’intenzione di far certificare il freddo e dichiarare l’inagibilità della scuola ma sono arrivati i carabinieri. In palestra riscaldamento guasto dal 3 novembre

Uno striscione appeso dagli studenti per protestare contro il riscaldamento guasto
Uno striscione appeso dagli studenti per protestare contro il riscaldamento guasto

Troppo freddo a scuola, e gli studenti scioperano. Ieri alle 8 più di un centinaio di iscritti all’Istituto Pacioli non è entrato in classe, come annunciato già dalla scorsa settimana, per protestare contro le condizioni in cui versano le aule. Lo slogan è “Basta Pinguini“, che rende l’idea del freddo nelle classi, circa 15 gradi. Nelle aule fa freddo da quando gli studenti sono rientrati nella sede di via delle Grazie dopo le vacanze di Natale, lunedì scorso.

I ragazzi avevano chiesto alla dirigente Paola Viccardi che il problema venisse risolto. La responsabile dell’istituto, facendo presente che lo stabile è della Provincia cui compete sistemare l’impianto di riscaldamento, ha anche riferito che da sempre il riscaldamento funziona male e che al rientro dalle vacanze il riscaldamento non è stato uniforme, probabilmente perché acceso troppo tardi rispetto al ritorno degli studenti e del personale.

Ma non ha prospettato alcun rimedio, anzi ha ribadito: "Non corrisponde al vero che la temperatura nelle aule e nei corridoi abbia mantenuto un livello costante di assoluta inadeguatezza". La preside Viccardi ha anche ammesso che la situazione nella palestra di via Dogali è inadeguata. La struttura è infatti senza riscaldamento dal 3 novembre. La causa è la caldaia che si è rotta, pare si debba sostituire un componente.

La diagnosi è stata fatta dai tecnici a fine novembre ma a oggi del pezzo da cambiare nessuna traccia. Anche nelle aule regna il freddo, i ragazzi parlano di 14/15 gradi e di una conseguente situazione di grave disagio. Addirittura, il mese scorso, qualcuno ha chiamato i vigili del fuoco con l’intenzione di far certificare il freddo e dichiarare l’inagibilità della scuola, ma anziché i pompieri sono arrivati i carabinieri e tutto è stato rinviato.

"Non possiamo stare in classe sei ore con 14 gradi – ribadiscono gli studenti – e non possiamo utilizzare la palestra perché fredda e pericolante. Comune e Provincia, rispettivamente proprietario dello stabile e gestore, intervengano e risolvano la situazione". Lo sciopero con sit in davanti alla sede di via Dogali di ieri mattina si è svolto senza problemi, anche se erano presenti le forze dell’ordine per controllare che non si verificassero intemperanze.