Cremona, un coccodrillo appeso al centro del Battistero: fa discutere l’opera di Cattelan

Il grande rettile imbalsamato è una delle iniziative più importanti dell’Art Week. Sui social scoppia la polemica: “Ma cosa avete nel cervello?”. E c’è anche chi commenta: “Opera copiata dalla chiesa di Macerata”

Il coccodrillo di Maurizio Cattelan nel battistero di Cremona

Il coccodrillo di Maurizio Cattelan nel battistero di Cremona

Cremona – Un enorme coccodrillo imbalsamato appeso al centro del battistero, e a Cremona esplode la polemica. Maurizio Cattelan, l’artista italiano più famoso del mondo, noto per le sue provocazioni che spesso escono dall’ambito dell’arte contemporanea e arrivano a quello della cronaca e della politica, ha colpito ancora.

Questa volta a far discutere è una sua vecchia opera, realizzata nel 2019, da titolo “Ego”, un grande coccodrillo tassidermizzato appeso per la testa. Ma non è stata tanto l’opera in sé a scatenare la discussione, quanto piuttosto la sua collocazione: appeso al lucernario nel centro del Battistero di San Giovanni, uno dei luoghi simbolo di Cremona. L’iniziativa è uno degli eventi più importanti di Cremona Art Week, la rassegna aperta dal 27 maggio, che porta l’arte contemporanea in alcuni siti storici cittadini, con l’intento di far dialogare modernità e passato.  

La scelta di posizionare l’opera nel Battistero ha subito acceso il dibattito in città sull’opportunità di concedere lo spazio a un’opera così “invadente” che avrebbe potuto offendere la sensibilità di qualcuno. Cosa che è puntualmente successa. Così, mentre la Diocesi di Cremona ha aderito con entusiasmo all’iniziativa – pubblicizzandola ampiamente sui suoi canali social – in tanti hanno storto il naso. Uno di questi è don Maurizio Pedretti, sacerdote del santuario Santa Maria del Fonte di Caravaggio. “È vero che ci troviamo all’interno di Art Week Cremona – ha detto il religioso alla Provincia di Cremona –  Ma è stato scelto l’artista italiano più provocatorio. Forse con l’intento di vendersi, consapevoli che in questo modo si sarebbe sicuramente parlato e anche la Curia, il battistero e il Museo Diocesano ne avrebbero tratto vantaggio? Complimenti! Tutto d’un tratto sono diventati super super contemporanei...”.

E don Pedretti non è certo l’unico: sui social da due giorni l’opera di Cattelan ha scatenato un vero diluvio di commenti, alcuni favorevoli alla contaminazione arte contemporanea-religione, la maggior parte però non proprio entusiasti. Si va dai “vergogna”, ai “cosa avete nel cervello?”, “uno schifo senza eguali”. Tra i tanti he hanno detto la loro su Facebook c’è anche un utente che fa notare come l’installazione di Cattelan non sia originale: anche all’interno della chiesa di Santa Maria delle Vergini di Macerata è infatti appeso un coccodrillo impagliato, pare donato nel 1590 da un contadino che riuscì a catturarlo, dopo che aveva attaccato il suo figlioletto, invocando l’aiuto della Madonna.