Coronavirus
Coronavirus

Milano, 15 ottobre 2020 - La Lombardia è prima tra le regioni italiane per numero di nuovi contagi. Raggiunto un nuovo record negativo con oltre duemila nuovi casi in 24 ore. Sono infatti 2.067 i positivi accertati nelle ultime 24 ore, il 6,3% circa di 32.507 tamponi processati in 24 ore il massimo numero raggiunto da inizio pandemia. I decessi salgono a 17.037, con 26 morti in più rispetto a ieri. . Numeri in aumento anche per le terapie intensive dove i ricoverati sono 8 in più rispetto a ieri (totale 72). Crescono anche i ricoverati negli altri reparti, oggi +81 (totale 726). Con i test effettuati oggi diventano 1,5 milioni i lombardi che si sono sottoposti a tampone in regione da inizio pandemia, il numero complessivo degli esami processati è 2.411.663.

Dati del 15 ottobre

I dati delle province

La provincia di Milano resta la più colpita e da sola conta la metà delle oltre duemila nuove positività al coronavirus in Lombardia: sono 1.053 in tutta l'area metropolitana, di cui 515 a Milano città. Nella provincia di Monza e Brianza i nuovi casi sono 196,  legati anche al focolaio emerso in una Rsa. A Varese i nuovi contagi sono 170, a Brescia  106, a Lodi 81 e a Pavia 79. Più indietro la provincia di Bergamo con 71 casi, 63 a Como e 51 a Lecco. In provincia di Cremona se ne contano 34, a Mantova 30 e a Sondrio 22. Segue la provincia di Monza Brianza con 196 casi,

Al Sacco e Fatebenefratelli solo malati Covid

 I reparti di pronto soccorso degli ospedali Sacco e Fatebenefratelli di Milano intanto hanno deciso di accettare solo malati con Covid-19 e dirottare su altri ospedali milanesi i pazienti con altre patologie. La decisione è stata presa per tutelare i malati non Covid con patologie urgenti indifferibili. 

Fontana: "Eventuali misure ma no lockdown"

Anche gli esperti non nascondono la propria preoccupazione, anche se - come ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco - "in questo momento non ci sono le condizioni per un lockdown"."Stiamo monitorando la situazione - ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. - e nelle prossime ore diremo se è necessario prendere qualche misura o se invece basterà essere rigorosamente rispettosi di quanto è già stato disposto". Escluso, per ora, un nuovo lockdown: "No, non siamo arrivati a quel punto. Stiamo semplicemente facendo delle valutazioni per capire quali sono i numeri, qual è l'evoluzione del virus, se ci sono delle curve che si impennano o che riusciamo a controllare, ma noi per il momento siamo sulla linea gia' tracciata la settimana scorsa, cioè quella di evitare gli assembramenti, di indossare sempre la mascherina anche all'aperto e di lavare spesso le mani. Quelle regole minime che possano essere sufficienti". "Siamo arrivati a un punto - ha aggiunto - in cui non possiamo più permetterci di fare quello che vogliamo e di mantenere quei comportamenti che questa estate purtroppo hanno fatto ritornare la vita ad essere più o meno normale. Non possiamo e non dobbiamo farlo".