Vaccino Covid a Como
Vaccino Covid a Como

San Fermo (Como), 29 dicembre 2020 -  Le punture fanno paura a tutti o quasi, ma domenica pomeriggio all’ospedale Sant’Anna c’erano solo sorrisi tra i cinquanta medici, infermieri, operatori socio sanitari, farmacisti e tecnici di laboratorio che sono stati scelti come testimonial per la campagna di vaccinazione contro il Covid 19. Ognuno di loro in questi mesi ha avuto a che fare più o meno direttamente con il virus e anche per questo ricevere la prima dose del vaccino, che sarà seguita da un richiamo tra tre settimane, è stato vissuto come una liberazione.

«Mi sono emozionato – ha spiegato Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como e della Federazione regionale degli Ordini dei Medici Lombardi, che il coronavirus l’ha vissuto sulla sua pelle nel marzo scorso, rimanendo ricoverato in ospedale quasi un mese – Oggi si è accesa una luce, anche se prima di lasciarci alle spalle questa pandemia dovremo tener duro ancora diversi mesi. Questo vaccino è sicuro e vaccinarsi significa voler bene a se stessi e agli altri che si proteggono con la propria scelta".

La prima donna a vaccinarsi è stata Manuela Soncin, caposala al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna che sorridente ha mostrato il cerotto sulla sua spalla. "È stata una liberazione, questo il giorno più bello del 2020". In tutto nella prima giornata sono state somministrate 50 dosi di vaccino anti Covid alle quali seguiranno, già nei prossimi giorni, altre 20mila dosi. Di queste 9.622 saranno destinate Sant’Anna, 5.403 andranno a Cantù e 4.170 a Menaggio per essere somministrate a 16.500 medici, infermieri e operatori sanitari ai quali si aggiungeranno 5.150 ospiti delle Rsa del territorio.

«Questa giornata segna un punto di svolta nelle strategie di contrasto alla pandemia - osserva il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi - Un bel giorno per gli operatori, la principale risorsa strategica di questa battaglia. Un bel giorno per tutti, ora abbiamo la possibilità di affrontare scenari meno cupi. La vaccinazione tuttavia non deve generare un depotenziamento dei comportamenti finalizzati alla riduzione del rischio di contagio".