
Proteste contro la tassa sui frontalieri, ritenuta iniqua e in contrasto con l'Accordo Italia-Svizzera. Calo dei frontalieri in Canton Ticino.
"I sindacati italiani e svizzeri si erano fin da subito mobilitati con ogni forza per opporsi a questo provvedimento che riteniamo iniquo, ingiustificato, intempestivo e, verosimilmente, illegittimo – sottolinea Andrea Puglia (foto) dell’Ocst, l’Organizzazione cristiano-sociale ticinese – Iniquo perché basato sul presupposto sbagliato: i frontalieri sono contribuenti indiretti nazionali attraverso i ristorni fiscali pari al 40% di quanto versato alla fonte in Svizzera. Ingiustificato perché in contraddizione con quanto lo stesso Ministero della Salute ha sempre sostenuto e ribadito con apposita circolare agli assessorati regionali alla sanità del 8 marzo 2016".
Poi ci sono i dubbi dal punto di vista legale, visto che la nuova tassa è in aperto contrasto con i contenuti del nuovo Accordo sulla tassazione dei frontalieri tra Italia e Svizzera, sottoscritto l’anno scorso, nel quale si prevede che sia solo la Confederazione ad avere il diritto di tassare i ‘vecchi frontalieri’. "La norma è anche di complessa applicazione – conclude Puglia – le regioni non dispongono degli elenchi dei ‘vecchi frontalieri’, né è previsto da alcun patto bilaterale che la Svizzera debba trasmettere questi nominativi in futuro". Di sicuro l’ennesimo attacco, questa volta da parte italiana, allo status di frontaliere non contribuisce a farne aumentare i numeri. Il Canton Ticino è l’unico Cantone svizzero dove si riscontra un calo dei frontalieri, scesi dello 0,6% a livello trimestrale e dell’1,3% in base al dato annuale, con una presenza complessiva di 79.303 lavoratori. In tutta la Svizzera i frontalieri italiani nel loro complesso, 92.792, sono meno numerosi che nel 2023. Secondo i dati dell’Ufficio Fededale di Statistica a fine settembre erano impiegati in Svizzera 403.243 lavoratori frontalieri, con un incremento dell’0,7% rispetto alla fine di giugno e del 2,4% su base annua. Oltre la metà di questi vive in Francia, il 57,4% per la precisione, mentre gli italiani rappresentano il 23% e i tedeschi il 16,4%.Ro.Can.