La violenza di genere è un’emergenza. I commercianti diventano “sentinelle“

Bergamo, un progetto fra sindacati, enti del turismo e centri di assistenza

La violenza di genere è un’emergenza. I commercianti diventano “sentinelle“
La violenza di genere è un’emergenza. I commercianti diventano “sentinelle“

Sentinelle per cogliere gli atteggiamenti a rischio ai danni delle donne e avvertire le forze dell’ordine. È una parte del progetto frutto della collaborazione tra gli Enti bilaterali del terziario e del turismo, costituiti da Ascom (associazione commercianti) insieme a Cgil, Cisl e Uil, e le reti antiviolenza e i Centri antiviolenza della Bergamasca. Una vera e propria rete in campo per fronteggiare la violenza di genere, che resta un dramma quotidiano. Il punto di partenza dell’iniziativa è nella capillarità di questi locali e nella sensibilità di un settore a trazione femminile (nel comparto del turismo bergamasco operano 17.041 lavoratrici, è donna il 66,5% degli occupati del settore). Il progetto prevede anche l’affissione a breve di un adesivo, che contiene un numero di telefono, un Qr Code e un messaggio chiaro - “C’è sempre un Centro antiviolenza vicino a te. Chiama il 1522“ - nei numerosi pubblici esercizi, bar e ristoranti in primis, in luoghi riservati come un bagno, lontano dagli occhi di un compagno o un marito violento, che coprono capillarmente la Bergamasca. "Abbiamo ragionato in ottica di rete - spiega Enrico Betti, presidente dell’ente bilaterale del turismo - per poter dare risposte di vicinanza alle donne vittima di violenza. Oltre agli adesivi abbiamo predisposto un vademecum per gli esercenti, per renderli sentinelle. L’intenzione è di allargare ancora di più il progetto".

"L’iniziativa - sottolinea Oscar Fusini, direttore di Ascom Bergamo - servirà a fornire un aiuto immediato. In prospettiva futura prevediamo anche corsi di formazione a disposizione delle donne vittime di violenza, perchè è importante il loro reinserimento nel mondo del lavoro". "Il sindacato - commenta Anila Cenolli, segretaria territoriale della Uiltucs, in rappresentanza anche di Cgil e Cisl - è sempre in prima linea anche su questi temi". Le cifre della violenza sulle donne nella Bergamasca tratteggiano una costante escalation. Nel 2023 i Centri antiviolenza afferenti alle 5 reti che coprono la provincia orobica hanno raccolto 1.252 richieste di aiuto, con una crescita del 27,4% rispetto alle 983 segnalazioni del 2022, anno di ulteriore incremento rispetto ai 927 contatti del 2021. Michele Andreucci