Finestre “salva-residenti“. Così si evita l’isolamento

Spriana, l’arteria dopo il dissesto utilizzabile solo per recarsi al lavoro e a scuola

Finestre “salva-residenti“. Così si evita l’isolamento
Finestre “salva-residenti“. Così si evita l’isolamento

SPRIANA (Sondrio)

Spriana è raggiungibile solo in determinati orari, con determinate modalità e sotto lo sguardo attento di Protezione Civile e tecnici. Questa la situazione viabilistica del piccolo paese posto sopra l’abitato di Sondrio che, dalla notte della Befana, è raggiungibile solo sotto "stretta osservazione" dopo che un grosso masso è sceso a valle lambendo la strada provinciale numero 15 senza per fortuna colpire nessuna auto e, cosa ancor più importante, senza ferire nessuno. Quel punto del versante montuoso, secondo i geologi intervenuti, è pericoloso e quindi per la popolazione del piccolo borgo i disagi per gli spostamenti continuano. Passato lo spavento e, attuate in fretta e furia le procedure per evitare altri crolli, ora si è passati alla fase due, quella cioè del servizio in favore dei residenti che, per lavoro o per altro, devono per forza di cose percorrere quel tratto di strada per poter raggiungere i "centri di interesse". "I geologi sono stati chiari - dice il sindaco Ivo Del Maffeo - nel corso delle loro perizie: il tratto di parete rocciosa da dove la scorsa settimana si è staccato quel grosso masso (che per fortuna non ha causato danni a cose e persone) è pericoloso. In attesa del termine dei lavori o della possibilità di raggiungere il paese attraverso la strada di Prato, chiusa da tempo per una serie di interventi, l’unica possibilità di entrare e uscire da Spriana è quella della strada provinciale 15". E allora si è trovata, immediatamente, una soluzione.

"L’ordinanza della Provincia di Sondrio è chiara e stabilisce orari precisi per l’entrata e l’uscita dall’abitato, col divieto di percorrerla a pedoni e a ciclisti. Le auto possono transitare una alla volta e sotto la stretta sorveglianza di un geologo che, posto dall’altra parte della montagna, monitorizza costantemente la situazione. Gli uomini della Protezione Civile, uno all’ingresso e uno in uscita del tratto di strada chiuso, garantiscono il passaggio. Le fasce orarie sono dalle 7 alle 9, dalle 12.30 alle 14 e dalle 18.30 alle 20. Questo è molto importante perchè c’è gente che deve raggiungere il luogo di lavoro, ragazzi che devono frequentare la scuola...". Questa la situazione in attesa di tempi migliori. "Su quel versante e in quel punto andranno fatti dei lavori per mettere in sicurezza la zona. Speriamo di riuscire a ripristinare al più presto l’entrata (e l’uscita) dal paese dalla via che passa dalla località Prato e, in attesa, a breve verranno messe delle sonde". Fulvio D’Eri