Fede e tradizione rispettate. San Faustino, migliaia in piazza

La manifestazione popolare è stata l’occasione per la consegna del premio della Brescianità

Fede e tradizione rispettate. San Faustino, migliaia in piazza

Fede e tradizione rispettate. San Faustino, migliaia in piazza

Devozione, folklore, premi e proteste. Un mix di elementi quello che ha caratterizzato la festa dei Santi patroni a Brescia, che ha visto come teatro principale la fiera con il suo ‘serpentone’ di 602 bancarelle. Circa 300mila per le persone che hanno raggiunto il centro di Brescia, con punte di 45 mila persone in contemporanea. Al mattino, grande partecipazione alla Messa presieduta dal vescovo monsignor Pierantonio Tremolada, che ha parlato di "responsabilità come compito da assumere coscientemente per il bene della società". Il vescovo ha declinato il tema nell’ottica della comunicazione e dell’informazione: "Della comunicazione in questo momento impressiona anzitutto il senso di insicurezza che essa genera, un disorientamento che deriva dall’eccessivo carico dei messaggi e dalla loro altissima velocità". Forte il richiamo alla responsabilità nella comunicazione "capace di edificare la comunità locale e quella universale". La fiera stessa è stata un momento colto proprio per comunicare.

In piazza Vittoria lo hanno fatto i rappresentanti di ‘Riscatto agricolo’, presenti con la mucca Pollon, simbolo della protesta degli agricoltori che ancora sono in presidio in via della Maggia, a Brescia. Via San Faustino inondata dalla fiera, invece, è stata teatro del flash mob a sostegno del popolo palestinese. Alle 10,30, mentre era in corso la tradizionale fiera da una abitazione, all’incrocio tra Via San Faustino e Via Elia Capriolo, è stata esposta una grande bandiera palestinese, mentre gli attivisti chiedevano la liberazione della Palestina e l’immediato cessate il fuoco. La Festa dei Patroni è stata anche l’occasione per consegnare il Premio della Brescianità: l’Ateneo di Brescia ha premiato Valeria Negrini, Margherita Serra e Giuseppe Visenzi, mentre il Premio Brescia per la ricerca scientifica 2024 è andato a Roberto Tottoli, bresciano rettore dell’Università Orientale di Napoli.