Fabio De Marco, lo sciatore ferroviere ucciso dalla valanga: "Era l’amico di tutti"

Rezzago, l’istruttore alpino che ha perso la vita sul versante nord del Pizzo Grevasalvas era papà di una bimba e coordinatore della Cisl in Trenord

Le due vittime: Luca Laurin e, a destra, Fabio De Marco
Le due vittime: Luca Laurin e, a destra, Fabio De Marco

Rezzago (Como) – Scialpinista e ferroviere di Trenord. La passione per la montagna e le battaglie sindacali. Fabio De Marco, 41 anni, originario di Lecco ma residente a Rezzago, nel Comasco, è una delle due vittime della valanga che si è staccata giovedì mattina dal versante nord del Pizzo Grevasalvas che dà verso Bivio, nella svizzera Engadina.

De Marco, assieme all’altra vittima Luca Laurin e a un compagno di escursione (rimasto illeso), è morto dopo il ricovero all’ospedale di Coira. I tre avevano da poco iniziato la discesa lungo il versante nord del Pizzo, quando probabilmente a quota 2.850 metri si è verificato il distacco dell’enorme massa di neve.

“Marco era un amico e collega – lo ricorda Riccardo Ugo, istruttore di sci alpinismo della scuola Cai Alto Lario –. Da diversi anni era con noi. Prima faceva parte della scuola Alta Brianza di Caslino d’Erba. Gli piaceva tanto fare sci alpinismo, ma a Caslino non si praticava e allora è passato alla scuola Alto Lario di Cantù, Asso e Canzo. Si prendeva cura di un gruppo di iscritti, accompagnandoli nelle escursioni in montagna. Andava con le pelli di foca, saliva i versanti privi di impianti di risalita e poi con gli allievi scendeva con gli sci ai piedi nella neve fresca. Abbiamo perso un collega molto preparato, prudente, che si documentava sempre prima di affrontare nuove avventure nella montagna invernale che tanto amava".

De Marco, sindacalista della Fit Cisl Lombardia, era coordinatore della Rsu dell’azienda ferroviaria Trenord (che ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia). "Era una persona dallo straordinario buon cuore e amico di tutti noi", il ricordo del sindacato: "In questi momenti di sgomento solo il ricordo del suo sorriso rende meno terribile il nostro dolore. L’intera struttura sindacale partecipa commossa al dolore della famiglia di Fabio, a quello di sua moglie Chiara e della piccola figlia Maria Sole".