Le ricerche nel lago del Segrino dopo la scomparsa dell’uomo
Le ricerche nel lago del Segrino dopo la scomparsa dell’uomo

Eupilio (Como), 31 maggio 2020 -  È entrato in acqua per fare un bagno e non è più riemerso. Sono in corso da ieri le ricerche al lago del Segrino di un uomo di 48 anni, Mattia Gandola, residente a Canzo, quasi sicuramente annegato nel piccolo specchio d’acqua sopra Erba. A dare l’allarme attorno alle 18 è stata la moglie, che lo aveva accompagnato al lago e anziché seguirlo in acqua ha preferito rimanere a riva.

In pochi minuti sulla sponda del lago nella zona dello chalet, al confine tra Canzo ed Eupilio sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco di Erba che hanno immediatamente iniziato a perlustrare le acque del lago a bordo di un gommone. In loro aiuto è arrivato anche un elicottero dell’anticendio decollato da Varese che ha iniziato a perlustrare lo specchio d’acqua dall’alto. Ogni tentativo purtroppo è stato inutile e non hanno ottenuto risultati migliori i sommozzatori arrivati da Milano che hanno perlustrato le fredde acque del lago finché c’è stata luce.

Un dramma che si è consumato sotto gli occhi di centinaia di persone che ieri pomeriggio, approfittando della bella giornata, si sono concesse una passeggiata e in qualche caso il primo bagno di stagione. A tenerli lontano ci hanno pensato i carabinieri di Erba e di Asso con l’aiuto della polizia municipale. È grazie alle testimonianze degli altri bagnanti se è stato possibile ricostruire in che direzione l’uomo di Canzo si è allontanato a nuoto, anche se purtroppo nessuno di loro l’ha visto inabissarsi e men che meno si è accorto fosse in difficoltà. Con tutta probabilità lo sfortunato nuotatore è stato colto da un malore, probabilmente provocato dalla temperatura dell’acqua ancora troppo rigida anche per una persona sportiva e abituata alle traversate a nuoto del lago. Si potrà saperne di più solo quando verrà ripescato il corpo, le ricerche sono proseguite fino alla serata di ieri e riprenderanno nella prima mattinata di oggi con la luce, utilizzando anche un robot per perlustrare i fondali del lago.