Casinò di Campione
Casinò di Campione

Campione d'Italia (Como), 30 luglio 2018 - Le porte del Casinò Campione d’Italia sono chiuse da venerdì e i sindacati di categoria del settore gioco lanciano un appello direttamente al ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Fisascat Cisl, Slc Cgil e Uilcom in merito al fallimento del Casinò Campione d’Italia chiedono un "tempestivo intervento finalizzato ad evitare il tracollo della storica Comunità campionese, struttura che tra dipendenti diretti ed in appalto garantisce occupazione a circa 600 lavoratori". Secondo i sindacati la profonda crisi della casa da gioco del comasco sarebbe stata "aggravata dalla decisione della Banca Centrale Svizzera di eliminare il limite al tasso di cambio euro/franco svizzero nel 2015, facendo perdere in un solo giorno circa 20 milioni di franchi dal bilancio del casinò" determinando "l’impossibilità della prima azienda campionese ad onorare la convenzione con il Comune di Campione d’Italia costringendo il Tribunale di Como a dichiararne il fallimento per insolvenza".

Nella loro lettera i sindacati hanno ricordato a Matteo Salvini che dal 2012 i lavoratori della casa da gioco hanno accettato un taglio all’orario di lavoro e conseguentemente al salario e che lo scorso 15 maggio, a seguito di un referendum tra i lavoratori dell’azienda, tutti i servizi in appalto sono stati rivisti al ribasso proprio per permettere al Casinò Campione d’Italia di ridurre le spese di personale. "La giustizia dovrà fare il suo corso e chi ha colpe dovrà assumersi le proprie responsabilità - sottolinea il segretario nazionale della Fisascat Cisl Fabrizio Ferrari - Di certo non vi sono responsabilità in capo ai 600 lavoratori che stanno vivendo in questo momento qualcosa di surreale che ha stravolto le loro vite in poche ore e che verte in una incertezza senza tempo. Per di più parliamo di lavoratori che sono senza ammortizzatori sociali dedicati". Lo stipendio di luglio è già stato accreditato, con valuta 30 luglio, ma la sospensione attuale dell’attività lavorativa, sulla base delle norme, non prevede il pagamento. Per questo i lavoratori stanno pensando di organizzare un presidio, mercoledì prossimo, fuori dalla Prefettura di Como. "Ci auguriamo che il riscontro del ministro Salvini non tardi ad arrivare - aggiunge il segretario generale della Fisascat Cisl, Davide Guarini - Il nuovo Governo dovrà pensare ad una legislazione di sostegno del gioco legale all’interno delle case da gioco italiane".