Francesca Fantoni, la vittima
Francesca Fantoni, la vittima

Brescia, 25 marzo 2021 - "Sono stato io a commettere il reato E mi dispiace per quello che è successo. Tutti fanno caz...e, i giargianesi vengono in Italia e ne fanno tante. Io ho fatto questa che è la prima e l'ultima". Questa la stupefacente dichiarazione spontanea rilasciata prima dell'inizio dell'udienza da Andrea Pavarini, il 32enne che un anno fa, il 25 gennaio, a Bedizzole, nel Bresciano, violentò, picchiò e uccise  Francesca Fantoni, 39enne affetta da  ritardo cognitivo. Il corpo della ragazza fu lasciato dietro a un cespuglio nel parco pubblico del paese. Ora Pavarini è a processo per il delitto.

Secondo l'autopsia Francesca Fantoni fu  violentata, pestata e strangolata a mani nude dal compaesano Andrea Pavarini. Affetta da un lieve ritardo cognitivo, "Kekka", così era soprannominata, era conosciuta da tutti in paese come una donna buona e pronta a dare fiducia al prossimo.  Pavarini l'aveva avvicinata durante un aperitivo in un locale pubblico. Poi i due si erano allontanati e quindi la violenza, alla quale Francesca si era opposta, finendo uccisa dal suo agressore.