MARTA MIRCALLA PRANDELLI
Cronaca

Orso nel Bresciano, razzie di bestiame e saccheggi: la prova in un video

Un’immagine scattata da due amatori a Cedegolo fa partire i rilievi. Il Trentino avvisa: un’adulta con i cuccioli si muove sull’area del confine

In alta Valle Camonica, in Valsabbia e in Valle Trompia è "allarme orso". Molte le persone che in questo assolato fine settimana hanno preferito non andare nei boschi a causa dei numerosi avvistamenti di plantigradi avvenuti nelle scorse ore. A confermare indirettamente l’avvicinamento degli animali, la cartina 2023 della sezione grandi carnivori della Provincia di Trento, che attribuisce all’area fra Storo (Trento) e Bagolino (Brescia) la presenza di un’orsa con i cuccioli.

Nella notte Lorenzo Patarini e Emanuele Elmetti, di 14 e 17 anni, hanno immortalato il passaggio di un orso, pare giovane, a Mezzo di Clevo, nel territorio di Grevo di Cedegolo. I due ragazzini, appassionati di montagna, hanno piazzato una foto-trappola che si è attivata alle tre della notte tra l11 e il 12 aprile.

L’apparizione dell’orso coincide con l’uccisione di alcuni ovini avvenuta proprio in quella zona: attorno ai 1.200 metri di altezza. Gli esemplari di pecora ammazzati sarebbero tre, almeno ora. Giovedì la polizia provinciale è arrivata lì per i rilievi e ha posto sotto sequestro le carcasse delle pecore, a cui è stato fatto il prelievo del Dna, per cercare di capire se siano state effettivamente attaccate da un grande carnivoro o proprio da un orso e, nel caso, se fosse censito e dotato di collare.

Purtroppo non tutti gli orsi della zona sono noti, perché dopo l’introduzione dei primi esemplari in Trentino una ventina di anni fa, essi si sono moltiplicati. Nel Bresciano negli anni non sono mancati avvistamenti. Non ci sono state aggressioni a persone, ma razzie di animali e alberi da frutta. Talvolta di cestini dei rifiuti. Molte femmine non si spostano come i maschi e preferiscono restare nella zona dove sono nate e dove hanno avuto i loro cuccioli, anche quando il cibo scarseggia.

Nel 2019 nel parco dell’Alto Garda, a Vobarno, uno orso fu sorpreso a rubare prugne, mentre nel 2018 una mamma e i suoi cuccioli furono filmati per strada a Ponte di Legno. Nel 2021 sono state registrate 64 segnalazioni, il doppio rispetto al 2020. E nel 2022 i numeri sono stati in crescita. Diversamente da quanto accaduto con l’orso, il ritorno del lupo, altro grande predatore presente nel Bresciano, è avvenuta in modo del tutto naturale. E per ora la convivenza non sembra creare problemi.