BEATRICE RASPA
Cronaca

Il giallo dell’omicidio suicidio di Lonato: Shaui Li era stata drogata, per questo non si era difesa

Trovata una dose massiccia di benzodiazepine nel sangue della donna, rinvenuta con i polsi tagliati nella casa di Cristian Catalano, morto anche lui dissanguato

Carabinieri davanti alla casa di Lonato, nel riquadro Cristian Catalano

Carabinieri davanti alla casa di Lonato, nel riquadro Cristian Catalano

Lonato del Garda (Brescia) – Shaui Li non si sarebbe difesa dalle coltellate, non avrebbe reagito né urlato perché era sotto effetto di una dose massiccia di tranquillanti. È la novità emersa dai primi risultati della consulenza tossicologica disposta dalla procura nell’ambito dell’inchiesta sulla macabra vicenda del presunto omicidio-suicidio di Lonato del Garda. Il corpo della 45enne cinese era stato rinvenuto un paio di giorni dopo Pasqua nell’abitazione dell’uomo che frequentava da poche settimane, Cristian Catalano, 49 anni, morto a sua volta, nelle campagne a ridosso del santuario della Madonna della Scoperta.

Un mistero su cui non è ancora stata fatta piena luce. Lei aveva le vene dei polsi tagliati. Lui uno squarcio alla gola. Entrambi sono morti dissanguati. Stando ai carabinieri e al pm Alessio Bernardi, Catalano avrebbe prima ucciso la donna e poi infierito su sé stesso. Il dramma risalirebbe alla notte tra il lunedì di Pasquetta e il martedì seguente. Un testimone ha riferito di avere incontrato l’operaio martedì in un bar di Desenzano del Garda, il quale dunque, dopo avere compiuto il femminicidio tra l’ 1 e il 2 aprile, sarebbe uscito per andare nel locale, quindi una volta rincasato a distanza di ore l’avrebbe fatta finita, forse non reggendo il peso dell’orrore da lui provocato.

Prima di uccidersi però Catalano ha provato a lavar via le tracce di sangue, senza riuscirci granché: tutte le stanze e la doccia sono state trovate imbrattate. L’autopsia ha accertato che a causare la morte della 45enne, in Italia da poco, un impiego in un centro massaggi gestito da connazionali a Rivoltella (dietro cui si sospetta un giro di prostituzione), siano stati i tagli ai polsi. Catalano, invece, dipendente in un’azienda di manutenzione strade di Padenghe, passione per il body building, una ex moglie e una figlia in Brasile, è morto per il taglio al collo, auto inferto al culmine di alcuni tentativi poco convinti. Sui corpi - entrambi erano senza vestiti - non sono emersi altri segni di violenza. Shaui Li non avrebbe infatti nemmeno provato a difendersi. Inizialmente questa circostanza aveva fatto ipotizzare un doppio suicidio ma ben presto erano emersi elementi che portavano a suffragare l’idea di un omicidio.