Beatrice Raspa
Cronaca

Con la betoniera si schianta contro un muro, che crolla sulla cabina: così muore Dhamaj Arquile a Urago d’Oglio

Inutile i soccorsi per un operaio di 63 anni che stava lavorando all’interno di un cantiere delle Trafilerie Gnutti. Forse un malore all’origine dell’incidente

Inutili i soccorsi

Inutili i soccorsi

Urago d’Oglio (Brescia) – Perde il controllo della betoniera della quale era alla guida, si schianta contro un muro in costruzione che si sbriciola, crollando sulla cabina di conduzione del camion e non lasciandogli scampo. È morto così, ieri, Dhamaj Arquile, sessantratreenne operaio di casa a Bolgare, in provincia di Bergamo, deceduto all’interno di un cantiere all’interno delle Trafilerie Gnutti a Urago d’Oglio, al confine con Chiari. L’infortunio è capitato poco prima delle 14.30. La vittima, originaria dell’Albania e al lavoro per conto della C. S. Trasporti - azienda che gestisce la movimentazione e distribuzione di terra e materiale per la cava Ghisalba srl - nel cantiere aperto in via Padana Superiore, potrebbe avere avuto un malore. Arquile infatti in base ai primi accertamenti sembra stesse manovrando la sua betoniera all’interno di un vasto capannone nell’area della ex Durpress quando all’improvviso, senza alcuna ragione plausibile, è andato dritto contro il muro, finendo con lo schiantarsi contro una parete del prefabbricato.

Smosso, il manufatto che era in via di costruzione ha ceduto di schianto, crollando così proprio sopra la postazione di guida del camion, e travolgendo il povero conducente. A dare il colpo di grazia, una pesante lastra di cemento, che è piombata addosso a Dhamaj Arquile.

Sul posto la centrale di prima emergenza Areu ha inviato l’elisoccorso, oltre a un’ambulanza da Rovato e un’automedica da Chiari. In via Padana Superiore sono arrivati anche i vigili del fuoco di Orzinuovi e i carabinieri della compagnia di Chiari. Quando i pompieri sono riusciti a estrarre da sotto i pesi il sessantatreenne, i sanitari hanno constatato che era già morto. Tentare di rianimarlo si è rivelato impossibile. Arquile non ha fatto in tempo nemmeno a raggiungere l’ospedale.