BEATRICE RASPA
Cronaca

Fa sesso con un ultrasettantenne, poi lo minaccia: “Dammi i soldi o dico a tutti che sei gay”

Due anziani protagonisti della vicenda conclusasi in tribunale a Brescia con la condanna in primo grado per il presunto estorsore: in totale avrebbe ottenuto quasi seimila euro

Il tribunale di Brescia (Archivio)

Il tribunale di Brescia (Archivio)

Brescia, 14 novembre – Sette anni e due mesi. È la condanna inflitta oggi dal giudice Luca Tringali a un settantaseienne bresciano. L'anziano, alle spalle 22 precedenti penali di vario genere, era finito a processo per estorsione ai danni di un “amico” di 79 anni con cui aveva fatto sesso occasionale. Vittima e presunto ricattatore si erano conosciuti una sera del dicembre 2019 in Castello a Brescia e avevano consumato un rapporto orale.

La settimana seguente l’imputato avrebbe iniziato ad accusare il conoscente di avergli trasmesso una malattia della pelle. Con la scusa di doversi pagare le cure l'imputato avrebbe a più riprese obbligato la vittima a versare oboli consistenti, tenendolo sotto scacco con la minaccia di divulgare ai familiari e al mondo intero la sua omosessualità. Sperando di toglierselo di torno, il taglieggiato per un paio di mesi ha accettato di sottostare al ricatto, versando di volta in volta trecento euro. In una circostanza addirittura 2.500 euro, mascherati da prestito ma che tale secondo gli inquirenti non era.

Sempre più sotto pressione, l’anziano alla fine ha trovato il coraggio di andare dai carabinieri, e l'amico' - era il febbraio 2020 - durante una consegna controllata di denaro è stato arrestato. Nel complesso stando alla procura il 76enne avrebbe estorto cinque-seimila euro. In aula il pm Antonio Bassolino ha chiesto una condanna secondo giustizia e il Tribunale ha inflitto una pena pesante.