REDAZIONE BRESCIA

Braccio di ferro sulle antenne. Tar di Brescia contro il paese : "Sono opere di urbanizzazione"

L’amministrazione di Verolanuova aveva sospeso con un’ordinanza i lavori di realizzazione di una struttura

L’amministrazione di Verolanuova aveva sospeso con un’ordinanza i lavori di realizzazione di una struttura

L’amministrazione di Verolanuova aveva sospeso con un’ordinanza i lavori di realizzazione di una struttura

Antenne per le telecomunicazioni fra le opere di urbanizzazione primaria: il Comune non può vietarle. Dal Tar di Brescia arriva l’ennesima bocciatura ai provvedimenti comunali, in questo caso dell’amministrazione di Verolanuova, che aveva sospeso, con un’ordinanza, i lavori di realizzazione di una nuova stazione radio base per rete telefonia mobile di un operatore. Il Comune aveva basato il suo provvedimento spiegando che l’area si trovava all’interno di un corridoio ecologico primario. Il Tar ha accolto il ricorso dell’operatore, spiegando che "il legislatore statale, nell’inserire le infrastrutture per le reti di comunicazione fra le opere di urbanizzazione primaria" ha espresso un principio fondamentale della normativa urbanistica, a fronte del quale la potestà regolamentare dei Comuni non può essere esercitata prevedendo divieti generalizzati di installazione in aree urbanistiche predefinite. Non è la prima volta che ciò accade che il Tar dia torto agli enti locali, in base alla normativa, che non ha previsto che ci sia un “piano“ delle antenne, ma verifiche puntuali sui singoli casi. Secondo la mappatura fornita dalla Direzione tecnica controlli e prevenzione rischio antropico di Arpa Lombardia, gli impianti radio autorizzati sono in tutta la Lombardia 1980 (459 a Bergamo, 526 a Brescia, 197 a Como, 18 a Cremona, 168 a Lecco, 5 a Lodi, 6 a Monza, 83 a Milano, 59 a Mantova, 48 a Pavia, 253 a Sondrio, 158 a Varese); gli impianti tv sono 2379 (339 a Bergamo, 825 a Brescia, 300 a Como, 38 a Cremona, 169 a Lecco, 3 a Lodi, 9 a Monza, 81 a Milano, 28 a Mantova, 40 a Pavia, 340 a Sondrio, 207 a Varese).

Per la telefonia, i numeri salgono: 1314 impianti autorizzati a Bergamo (di cui 739 con almeno un sistema 5G), 1646 nel Bresciano (740 con 5G), 724 a Como (355 con 5G), 597 a Cremona (418 5G), 446 a Lecco (197 con 5G), 315 a Lodi (177 con 5G), 979 a Monza (474), 4354 a Milano (2110 quelli con almeno un sistema 5G autorizzato), 628 a Mantova (273 5G), 879 a Pavia (429), 326 a Sondrio (133 con 5G), 1130 a Varese (517 con 5G).

Federica Pacella