REDAZIONE BRESCIA

Affollamento, attese, insofferenza. Anche i medici di base nel mirino

Il presidente della Federazione, Angelo Rossi: i pazienti si sfogano su di noi

ngelo Rossi presidente provinciale Federazione italiana medici di medicina generale

ngelo Rossi presidente provinciale Federazione italiana medici di medicina generale

Aggressioni verbali sono all’ordine del giorno nei pronto soccorso, dove arrivano utenti che, in genere, non hanno trovato risposta altrove. Ma anche i medici di medicina generale non sono esenti se non da aggressioni fisiche quanto meno da insulti e lamentele, legate alle lunghe attese dei loro assistiti, che spesso non riescono neanche a mettersi in contatto col proprio medico. Il panorama appare destinato a non cambiare finché i numeri dei medici di medicina generale non aumenteranno: al bando che Regione Lombardia ha pubblicato a giugno per coprire gli ambiti vacanti hanno risposto in 399 per 1.349 posti.

Nel Bresciano restano scoperti 155 posti, soprattutto nelle aree periferiche. Nel frattempo, per evitare che le persone restino scoperte, ci sono medici con più di 1.500 pazienti (numero che sarebbe la soglia standard). "Anche sul territorio si nota un certo incremento dell’aggressività. L’affollamento non c’è solo in pronto soccorso – spiega Angelo Rossi, presidente provinciale Federazione italiana medici di medicina generale –. Dall’affollamento e dalle liste d’attesa deriva inevitabilmente una maggiore aggressività, che spesso nasce da legittimi timori sullo stato di salute, che trovano purtroppo sfogo ‘patologico’ sul medico malcapitato". Anche un medico di pronto soccorso, che preferisce restare anonimo, conferma che le aggressioni verbali, soprattutto sulle colleghe donne, sono all’ordine del giorno. "Ma capisco le persone, per quanto nessuna violenza sia mai giustificabile. Credo che siamo tutti vittime di questo sistema: servono più risorse nella sanità". Anche per questo, la Fimmg è pronta a dichiarare lo sciopero in assenza di risposte concrete alla richiesta di maggiore attenzione rispetto alle esigenze dei medici di medicina generale e alla ripresa delle trattative per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale. F.P.