Treviglio, disabile grave sfrattato da casa: ma per Alex arriva il lieto fine

Consegnate ai genitori le chiavi di un alloggio. Saranno accolti in un appartamento delle Case operaie

Da sinistra, Renato Gatti, Giovanna Mazzoleni e Alessandro Invernizzi
Da sinistra, Renato Gatti, Giovanna Mazzoleni e Alessandro Invernizzi

Si è conclusa in modo felice la drammatica storia di Alex – giovane disabile grave, 38 anni - e di sua mamma, Giovanna Mazzoleni, che lo cura con amore grande da sempre, sfrattati dalla casa dove abitavano ad Arcene, dopo che l’appartamento all’asta fu acquistato da nuovi proprietari.

Da ieri la famiglia, con papà Marino Milani, ha trovato un alloggio definitivo ed idoneo ad accogliere il figlio allettato, che ha bisogno di assistenza ininterrotta: una sorta di camera ospedaliera per le esigenze di cura. A mamma sono state consegnate le chiavi di un appartamento ristrutturato di proprietà Seco (Società Edificatrice Case Operaie), messo a disposizione a Treviglio con generosità, sulla scia delle indicazioni di attenzione ai bisognosi del fondatore (fine Ottocento) monsignor Ambrogio Portaluppi.

Il presidente Seco, avvocato Renato Gatti, deliberando l’accoglienza con il suo Consiglio direttivo (costituito da persone che abitano nelle Case Operaie) sottolinea la qualità del gesto di assegnazione: "Il Consiglio ha fatto le valutazioni, ma non più di tanto, come non troppe domande si era fatto quel tale che scendendo da Gerusalemme a Gerico si era imbattuto in una persona bisognosa. Monsignor Portaluppi approverebbe la scelta fatta ed io sono orgoglioso dei miei consiglieri".

La vendita all’asta dell’appartamento di Arcene aveva innestato molti problemi, culminati con lo sfratto e l’abbandono dell’alloggio il 3 gennaio, senza prospettive di ricollocazione urgente per Alex e il timore, manifestato dalla mamma, che, in assenza di un tetto, il figlio tanto amato potesse essere allontanato dalle sue cure.

Nel frattempo la famiglia ha trovato alloggio provvisorio da una parente. Finchè è arrivata – inattesa ma decisiva – la disponibilità Seco a Treviglio, accolta con gioia dalla mamma lieta del trasferimento, sia per la vicinanza dell’ospedale sia perché è di Treviglio il medico che da anni segue Alex. Dopo la imbiancatura, entreranno a inizio febbraio, ponendo fine alle difficoltà verificatesi dopo l’uscita dall’abitazione in Arcene e l’ansia per la ricerca di una casa adeguata ai bisogni del figlio disabile.