LODOVICO ANDREUCCI
Cronaca

Addio allo scalo merci. Ora Bergamo si interroga sul futuro

Ancora un convoglio in partenza domani, diretto in Svezia e carico di materiale da recupero. Poi calerà il sipario sul sito dopo che è scaduta l’ultima proroga concessa da Rfi

Lo scalo ferroviario di Bergamo

Lo scalo ferroviario di Bergamo

Bergamo, 3 settembre 2023 – Cala definitivamente il sipario sullo scalo merci ferroviario di Bergamo: l’ultimo convoglio partirà domani pomeriggio, alle 14, direzione Svezia, carico di materiale da recupero. È infatti scaduta giovedì l’ultima proroga, la sesta, concessa da Rete ferroviaria italiana e con il viaggio di domani si conclude l’attività e la Bergamasca, unica realtà lombarda, resta senza scalo merci. Attualmente non esistono alternative, in quanto il progetto intermodale di Cortenuova, arrivato sul tavolo del ministero delle Infrastrutture per la rilevanza nazionale, è sul lungo periodo. Mentre la soluzione temporanea di Rovato (Brescia), indicata da Rfi, è stata respinta dagli operatori come “tecnicamente impraticabile”.

La chiusura dello scalo merci, per consentire l’avvio degli interventi che interessano la stazione ferroviaria cittadina, dal treno per Orio al Serio a porta sud, era noto da tempo, ma nel frattempo non si è riusciti a trovare una valida alternativa. Per questo gli operatori sono sulle barricate. “Da martedì saremo fermi - accusa Andrea Callioni, amministratore unico di Cisaf.-. Dovremo decidere cosa fare con i nostri 15 dipendenti, senza contare le centinaia persone dell’indotto che non potranno più contare sui nostri servizi".

Preoccupato anche Roberto Todisco, di Lotrafer, che si occupa di trasporti eccezionali. "In qualche modo dovremo arrangiarci - dice -. Ma la soluzione di Rovato non era idonea. Comune e Provincia non sono stati in grado di trovare una soluzione. Mentre Milano e Brescia hanno una decina di raccordi a testa, Bergamo, provincia manifatturiera tra le più ricche d’Italia, resta senza un’infrastruttura essenziale". Senza contare che togliere i treni merci comporta conseguenze per traffico e inquinamento. Tre treni a settimana equivalgono a 120 camion in meno sulle strade, sono i calcoli della Cisaf. Un treno al giorno, per circa mille tonnellate di materiale, equivale a 30-33 camion, aggiungono dalla Lotrafer. "La chiusura dello scalo merci - interviene Doriano Bendotti, segretario provinciale degli autotrasportatori Fai e rappresentante del trasporto merci nel consiglio della Camera di Commercio -certifica il fallimento della politica amministrativa e imprenditoriale bergamasca. Da 30 anni si parla di un nuovo interporto, invece non è stato fatto nulla".