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17 mag 2022

Bergamo, furioso incendio: ditta di zincatura distrutta e la casa a metà

L’azienda di Colognola i occupa di zincatura elettrolitica. I danni ammontano a circa un milione e mezzo. Ipotesi corto circuito

17 mag 2022
francesco donadoni
Cronaca
Una fase dell’intervento delle diverse squadre dei Vigili del fuoco accorse per domare l’incendio che ha devastato la storica impresa “Vicentini“
Una fase dell’intervento delle diverse squadre dei Vigili del fuoco accorse per domare l’incendio che ha devastato la storica impresa “Vicentini“
Vigili del fuoco all'opera
Una fase dell’intervento delle diverse squadre dei Vigili del fuoco accorse per domare l’incendio che ha devastato la storica impresa “Vicentini“
Una fase dell’intervento delle diverse squadre dei Vigili del fuoco accorse per domare l’incendio che ha devastato la storica impresa “Vicentini“
Vigili del fuoco all'opera

Bergamo, 17 maggio 2022 - Le fiamme nella notte tra domenica e ieri. Era da poco passata la mezzanotte quando alla Vicentini Olivo&C, storica ditta in via Rampinelli, nel quartiere di Colognola, che si occupa di zincatura elettrolitica, è divampato il rogo che ha coinvolto anche l’abitazione di uno dei titolari, che si trova sopra l’azienda.

Incendio che poteva avere conseguenze ben più gravi. La ditta interessata è un’attività di famiglia, fondata nel 1957 e ora gestita dai fratelli Lino e Olivo Vicentini. I danni sono ingenti: capannone e abitazione risultano infatti inagibili e i macchinari dell’azienda, dove lavorano 6 dipendenti, sono andati distrutti. Le cause dell’incendio sono in corso d’accertamento, al momento si ipotizza un problema all’impianto elettrico. L’allarme al laboratorio galvanico “Vicentini“ – impresa storica del quartiere, in attività da 70 anni – è scattato poco dopo la mezzanotte, quando il titolare Olivo Vicentini è arrivato per iniziare il suo turno e si è accorto delle fiamme. Il rogo ha interessato il capannone, per una superficie di circa 300 metri quadrati, e coinvolto la casa al piano superiore, dove c’erano la mamma e il fratello di Vicentini. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

"Ci siamo accorti in tempo del fumo in casa — racconta Lino Vicentini, che abita con la madre nell’appartamento sopra la ditta —, siamo usciti ma l’incendio era talmente violento che anche i Vigili del fuoco hanno faticato a spegnerlo. Una cosa allucinante, inimmaginabile". Nella fabbrica non ci sono materiali o liquidi infiammabili, e proprio per questo motivo si è subito ipotizzato tra le cause quella di un corto circuito, ipotesi al vaglio degli inquirenti, anche da parte della Polizia Scientifica. "L’attività è andata completamente distrutta, pensiamo che il danno come minimo sia di un milione e mezzo di euro — ha affermato Lino Vicentini —, la casa per metà è bruciata".

L’intero edificio è inagibile e la famiglia, al momento, è fuori casa. Nella ditta, lavorano anche un terzo fratello e una sorella. Scattato l’allarme sul posto sono accorse otto squadre dei Vigili del fuoco della centrale di Bergamo, distaccamento di Dalmine e i volontari di Madone e Gazzaniga. Una volta domate le fiamme i pompieri hanno bonificato l’area compromessa.

 

 

 

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