Roberta Cortesi a Malaga. Il nuovo giallo, il ragazzo misterioso e la paura della sorella: “Non è libera di parlare”

Bergamo, pochi istanti di conversazione non bastano a placare la preoccupazione della sorella: “Aveva un tono cupo, qualcosa non torna. E non si sa dove sia ora”

Roberta Cortesi
Roberta Cortesi

Bergamo – “Io continuo a temere che a mia sorella Roberta sia successo qualcosa. Dove si trova? Credo ancora a Malaga. Io l’ho sentita la telefono per una manciata di secondi: erano le 20. Prima la chiamata del console italiano che ci ha dato la notizia del ritrovamento e poi ci ha fornito due numeri di telefono per contattare Roberta. Mi ha detto che era tutto a posto, che non si è fatta viva prima perché aveva perso il cellulare. Ha contattato anche nostra madre. Ma dalla voce, seppur in lontananza, mi è sembrato di percepire una strana sensazione, aveva un tono cupo, come se Roberta non fosse libera di esprimersi, una percezione di pericolo ed è per questo che temo che qualcosa ancora non vada. Con lei c’è un ragazzo, non so se sia il suo fidanzato, che in spagnolo mi ha risposto che era tutto a posto. L’unica cosa da fare è che qualcuno vada a Malaga per capire".

Nonostante la telefonata e le rassicurazioni, Alessandra Stieven, 48 anni, di Carvico, sorella da parte di madre di Roberta Cortesi, la cameriera 36enne di Osio Sotto scomparsa a Malaga dal 25 novembre, 17 giorni fa, e ritrovata lunedì sera dalle forze di polizia spagnole, non è convinta che sia tutto risolto. Secondo le informazioni ufficiali comunicate dall’Ambasciata, la 36enne sta bene e non si trova in situazioni di pericolo. Lo confermano anche dagli uffici della Farnesina: "La Policia nacional ha rintracciato la signora Roberta Cortesi a Malaga, trovandola in buone condizioni di salute".

Una telefona breve, e quella frase sospesa: "Cosa mi avete mandato…". Secondo Alessandra lascerebbe sottintendere che lei non si aspettava certo di trovarsi a tu per tu con la polizia spagnola, e tantomeno con l’Interpol, che la stavano cercando. Nemmeno dopo averci parlato al telefono e saperla viva riesce a darsi pace. "Perché ieri ho provato di nuovo a contattarla a quei numeri ma il telefono è sempre rimasto muto. Le ho mandato anche dei messaggi che non ha letto. E poi la storia del cellulare perso non mi convince". Certo, resta da chiarire – ed è ciò che gli investigatori spagnoli stanno facendo – come, dove e con chi abbia trascorso queste due settimane di buio, che avevano spinto i suoi familiari a ipotizzare un delitto.

Se non le è successo nulla di grave, perché è sparita nel nulla senza più comunicare con la famiglia? Anche le televisioni e i quotidiani spagnoli si sono occupati del caso. Anche il sito Sos Desaparecidos, l’equivalente della trasmissione "Chi l’ha visto?", che ha inviato una troupe a Malaga. E sia con la madre sia con la sorella e la nipote i messaggi e le chiamate erano praticamente quotidiani. Dalla Farnesina precisano, però, che "l’Ambasciata d’Italia a Madrid ha prontamente informato i familiari della connazionale e fornito loro assistenza anche attraverso il console italiano a Malaga".

Roberta Cortesi, secondo le informazioni trapelate negli ultimi giorni, sarebbe stata denunciata di recente per un furto in un supermercato spagnolo. Anche in Bergamasca, prima di trasferirsi due anni fa a Malaga per cercare lavoro, risulta che fosse nota alle forze dell’ordine, anche se non è chiaro se ci siano precedenti penali effettivi a suo carico. Contattato, l’avvocato Luca Gambirasio che in queste settimane ha assistito la famiglia con gli appelli per ritrovare Roberta ha detto: "Sono contento per come è finita. Che idea mi sono fatto di questa vicenda? Una me la sono fatta, ma la tengo per me".