Donazione del plasma
Donazione del plasma

Bergamo e Brescia, 31 maggio 2020 - I numeri dei contagi seppur contenuti, restano in crescita: ieri nella Bergamasca sono state rilevate 21 nuove positività, per un totale di 13.323 da inizio emergenza; +41 nel Bresciano, per un valore complessivo di 14.724 casi rilevati.

Nel territorio di Ats Brescia, sono 8.767 i guariti: proprio tra di loro, dalla prossima settimana saranno cercati i donatori potenziali di plasma. Sarà il Centro trasfusionale dell’Asst Spedali Civili a chiamare quelli con età compresa tra i 18 ed i 60 anni. Non ci sarà nessun obbligo: ciascuno potrà scegliere volontariamente se donare, per contribuire a creare una vera e propria ‘banca del plasma immune’, come programmato dalla regione Lombardia sulla base degli studi condotti dal San Matteo di Pavia e dal Poma di Mantova. Ne potranno beneficiare le persone colpite da Covid-19, che avranno i requisiti per essere sottoposti a questa particolare terapia.

Anche all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stato avviato il reclutamento di volontari, con le linee guida diffuse già il 13 maggio scorso: per aderire, bisogna scrivere a: simt.qualita@asst-pg23.it. Nel mentre, arrivano i primi risultati dello studio epidemiologico, il primo con un campione omogeneo, svolto sulla popolazione della Bergamasca dall’Istat e dal ministero della Salute. A San Giovanni Bianco, su 1000 cittadini, il 42% dei cittadini è risultato positivo; di questi, il 32% non ha avuto sintomi. Nel bresciano, invece, tra i cittadini seguiti da Ats perché entrati in contatto con positivi o perché hanno riportato sintomi di Covid-19, il 61% è risultato positivo ai sierologici.

Intanto, movida sotto controllo dopo gli eccessi della scorsa settimana. A Brescia e Bergamo, dove i sindaci hanno firmato ordinanze che vietano la vendita per asporto nelle zone del divertimento in orario serale, il secondo week-end post-riapertura non ha registrato particolari criticità. Già ieri, il prefetto di Brescia Attilio Visconti si diceva soddisfatto per la serata di venerdì, che si è svolta "nel massimo ordine ed il mix, immaginato in Prefettura, in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, è perfettamente riuscito. Un comportamento finalmente maturo e consapevole dei giovani bresciani, l’ordinanza ferma ma partecipativa, decisa e voluta dal sindaco, una presenza massiccia, discreta e strategicamente programmata, hanno reso la serata un piacevole evento che spero sia da modello per tutte quelle che seguiranno nel corso dell’estate".

Restano penalizzati i locali più piccoli, che non hanno plateatici ma solo ‘posti in piedi’. In entrambi i comuni, sono state snellite le procedure per poter ampliare gli spazi, senza costi aggiuntivi. A Brescia si sta valutando la possibilità di immaginare un distanziamento stabile davanti al locale, ma molto dipenderà dalla responsabilità degli avventori nel rispettare le regole. Entro il 15 giugno, ci sarà un nuovo confronto in Prefettura per valutare eventuali modifiche all’ordinanza, ma la priorità resta la sicurezza, soprattutto in vista dell’estate.
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