Federico Magni
Cronaca

Eleonora Delnevo, in canoa lungo il fiume Yukon. L’ultima avventura: “La natura e la sintonia di tutto”

Quasi quattrocento chilometri percorsi pagaiando lungo la via dei cercatori d’oro. L’esperienza nel grande Nord della paraclimber bergamasca con un gruppo di amici

In canoa lungo il fiume Yukon. L’ultima avventura di Lola: "La natura e la sintonia di tutto"

In canoa lungo il fiume Yukon. L’ultima avventura di Lola: "La natura e la sintonia di tutto"

Quasi quattrocento chilometri a bordo di una canoa tradizionale attraverso la natura selvaggia, spinta dalla corrente del fiume Yukon. Eleonora Delnevo, paraclimber con l’amore per la montagna e i grandi spazi, è tornata dalla sua ultima avventura in Canada. "È stato un viaggio a 360 gradi: il fiume, i paesaggi, gli animali, la compagnia... la sintonia di tutto", racconta l’atleta di Albino. Dopo le pareti dello Yosemite e le immense distese della Patagonia (che ha percorso su una handbike), la scalatrice bergamasca dei Ragni di Lecco questa volta ha percorso la via dei cercatori d’oro fra Canada e Alaska. Con lei Annalisa Fioretti, dottoressa milanese, e un gruppo di appassionati.

"Non è stato un viaggio banale, sottovalutando un po’ anche quanto avremmo dovuto pagaiare su questo fiume per riuscire a farlo in 8 giorni e considerando che, quando siamo arrivati, non c’era ancora stato il disgelo, il che significa meno acqua della media stagionale e bel freddo. Tante secche da scampare. E poi ci sono i campi: svuotare le canoe, metterle al sicuro, montare tende, mangiare, sistemare, prepararci per la notte..e la mattina successiva tutto il contrario".

Con la sua grande forza di volontà, e l’aiuto di un gruppo affiatato, “Lola“ è la dimostrazione che si possono superare tutti gli ostacoli quando si vuole davvero qualcosa. "Abbiamo visto tanti animali come orsi, alci, castori, aquile nel loro ambiente naturale". "Devo solo dire un enorme grazie ad Annalisa Fioretti che mi ha proposto questo viaggio a Claudio Kerschbaumer per averci guidato lungo questi fiumi e terre che lui aveva già esplorato. Ma anche a tutti gli altri: Valter, Emanuela, Stefano (che si è fatto un mazzo a spostarmi a destra e a manca), Anna, Tina, Marco e Manuela, che aiutandomi in questi luoghi impervi e isolati dal mondo civile mi hanno fatto vivere questo sogno nelle alte terre del Nord e fatto conoscere nuovi amici". F