FRANCESCO SARUBBI
Cronaca

Diego Sangalli morto sul Pizzo Porola: chi era il musicista di 17 anni di Ghisalba che amava l’Inter

Il giovane era disperso, l’allarme l’hanno dato mamma Daniela e papà Pierluigi. La task force per la ricerca ha individuato il corpo in un canale: inutili i soccorsi

Diego Sangalli, il ragazzo di 17 anni di Ghisalba morto sul Pizzo Porola (Ansa/Renato De Pascale)

Diego Sangalli, il ragazzo di 17 anni di Ghisalba morto sul Pizzo Porola (Ansa/Renato De Pascale)

Era partito all’alba da Valbondione (Alta Valle Seriana) per una camminata in montagna. Aveva solo 17 anni Diego Sangalli, studente al Secco Suardo, musicista, tifoso interista e appassionato della vita. Abitava a Ghisalba, nella Bassa bergamasca, con papà Pierluigi, mamma Daniela e una sorellina più piccola. Si trovava in montagna dove i genitori hanno una casa.

Aveva deciso di fare una escursione al Pizzo Porola, una cime che sfiora i tremila metri, seguendo la via normale. La sua intenzione era quella di compiere un giro dell’area: andata e ritorno al punto di partenza. Era sopra al laghetto del Coca quando si è messo in contatto con i familiari per quella che resterà l’ultima chiamata di Diego. Il corpo del ragazzo è stato individuato ore dopo in fondo a un canale impervio da un elicottero dei vigili del fuoco impegnato nelle ricerche.

Quella di ieri è stata quindi l’ennesima domenica in quota che si è trasformata in tragedia per un escursionista. A far scattare l’allarme il mancato rientro a casa del ragazzo nei tempi che aveva indicato. I genitori hanno quindi provato a contattarlo al cellulare ma inutilmente: senza ricevere risposta hanno rotto gli indugi e hanno chiesto aiuto telefonando al 112.

La chiamata ha messo in moto la macchina delle ricerche che ha mosso i passi intorno alle 15. In breve i tecnici della VI Delegazione Orobica (dodici persone in totale) si sono messi in movimento via terra per cercare il 17enne nella zona che lo stesso ragazzo aveva dato come indicazione ai genitori per la sua escursione, poco sotto la cima del Porola. Oltre ai tecnici del Soccorso alpino è stato allertato anche l’elicottero dei vigili del fuoco del distaccamento di Clusone e il Sagf (Soccorso alpino Guardia di finanza) per procedere con l’individuazione del segnale telefonico. Insomma, una vera e propria task force.

Con il passare delle ore è cresciuto il timore che fosse successo qualcosa di grave. La conferma quando un elicottero del 118 decollato dalla base di Sondrio ha notato il corpo in un canale. Il personale medico in supporto, sceso a terra, ha solo potuto constatarne il decesso. Una volta a valle il riconoscimento ufficiale della salma. Il corpo è stato composto nel cimitero in attesa del nulla osta del pm di turno per il trasferimento a Ghisalba per i funerali.