Bergamo, 12 giugno 2020 - Si sono concluse nel pomeriggio le audizioni a Palazzo Chigi del premier Giuseppe Conte e dei ministri ministri della Salute, Roberto Speranza, e degli Interni, Luciana Lamorgese, sentiti dal procuratore aggiunto di Bergamo, Maria Cristina Rota, in relazione merito all'inchiesta sulla mancata istituzione della zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro. Oltre al procuratore Rota, a Roma, si sono recati anche i sostituti Paolo Mandurino, Silvia Marchina e Fabrizio Gaverini.

La mattinata è iniziata con l'audizione del predidente del Consiglio, sentito per circa 3 ore come persona informata sui fatti. Con la pm di Bergamo "ho voluto chiarire tutti i passaggi nei minimi dettagli". Ha detto Conte, dopo l'audizione. In seguito nella sede della Presidenza del Consiglio sono giunti anche i ministri Speranza e  Lamorgese. Anche loro sono stati ascoltati come persone informate sui fatti. L'audizione del ministro dell'Interno è durata circa un'ora.

"Abbiamo sentito come persone informate dei fatti il presidente del Consiglio, il ministro della Salute e il ministro dell'Interno. Le audizioni si sono svolte in un clima di massima distensione e collaborazione istituzionali. Ora ce ne andiamo grati di queste dichiarazioni a completare il nostro lavoro". Lo ha detto la pm Rota, lasciando Palazzo Chigi.  Su quanto detto a fine maggio dallo stesso pm, cioè che la zona rossa era responsabilità di Roma precisa: "Dalle dichiarazioni
che avevamo in atto emergeva quello, ad oggi non ho altro da aggiungere. Ora andiamo a completare il nostro lavoro"

Nei giorni scorsi sono già stati sentiti l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, il governatore lombardo Attilio Fontana, il presidente di Confindustria Marco Bonometti e il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.