MICHELE ANDREUCCI
Cronaca

Chiuso ponte Marzio, lavori in ritardo e disagi nella Bergamasca: “Per noi è una tragedia”

È uno dei nodi più trafficati della Bergamasca, si temono ripercussioni al la riapertura delle scuole: l’intervento si concluderà il 25 settembre

Il ponte romano Marzio resterà chiuso

Il ponte romano Marzio resterà chiuso

Cattive notizie per il traffico dell’hinterland a est di Bergamo. A causa di un ritardo nella consegna delle matrici per il nuovo parapetto in calcestruzzo, necessario per proteggere i veicoli in transito, saranno necessarie ancora oltre tre settimane per rivedere le auto transitare sul ponte romano Marzio, tra Gorle e Scanzorosciate, uno degli snodi più trafficati della Bergamasca. I lavori non finiranno, come previsto, l’8 settembre, ma lunedì 25 settembre. Con conseguenze che si annunciano disastrose per la circolazione a partire da martedì 12 settembre, giorno di riapertura delle scuole.

I materiali sono arrivati dalla Germania solo nei giorni scorsi, dopo che la fornitura è rimasta bloccata per tre mesi in attesa del via libera definitivo all’intervento da parte della Sovrintendenza. Lo slittamento della riapertura del ponte rappresenta un problema non indifferente per i residenti del comuni della zona che, con la ripresa delle attività lavorative e l’inizio del nuovo anno scolastico, saranno costretti ancora fino a fine settembre a lunghe deviazioni su strade provinciali e comunali già congestionate dal traffico pendolare.

"Per noi è una tragedia – sottolinea il vicesindaco di Scanzorosciate Paolo Colonna –. Abbiamo ricadute molte negative innanzitutto sulle attività commerciali in prossimità del ponte, ma anche sull’intero territorio. Se, a scuole aperte, dovessero capitare giornate di pioggia, tutta la viabilità dell’hinterland a est della città rischierebbe di andare in crisi".

Un po’ meno disagi dovrebbero avere gli abitanti di Gorle, che avranno però il problema di raggiungere le scuole a piedi dalla fermata provvisoria degli autobus posizionata alla rotonda di via Turati. "Prendo atto di questa notizia – sottolinea il sindaco di Gorle, Giovanni Testa –. Certo, avremmo preferito un coinvolgimento maggiore delle comunità interessate. Siamo stati lasciati fuori e questo lascia un po’ di amaro in bocca".

Dalla Provincia di Bergamo, stazione appaltante dei lavori, assicurano che i disagi non si protrarranno oltre la data del 25 settembre. "Oltre al nuovo ponte – rilancia comunque Testa – ci vuole anche una nuova strada per risolvere il problema del traffico della zona, fortemente congestionato".