
Carcere a Bergamo
Bergamo, 24 febbraio 2021 - Al colloquio in carcere con il suo cliente gli passa mezzo grammo di cocaina fingendo di stringergli la mano. Per questo un avvocato del foro di Bergamo è stato arrestato in flagranza, nel penitenziario della città, dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia, sotto la direzione della Procura orobica e in collaborazione con la Penitenziaria del carcere di Bergamo.
L’avvocato era sospettato di aver introdotto in carcere droga e apparati cellulari che venivano forniti ai detenuti. L'attenzione degli investigatori si è concentrata sui colloqui difensivi del legale, svolti in una sala colloqui del carcere di Bergamo con i propri clienti detenuti. Una volta accertata l’introduzione dei cellulari, i Finanzieri hanno costantemente vigilato i detenuti dopo i colloqui con l'avvocato, scoprendo che i clienti dell'uomo venivano così in possesso di cellulari idonei anche per l’effettuazione di videochiamate.
Non solo: ieri l'avvocato è stato sorpreso a passare a uno dei suoi clienti, un albanese, anche lo stupefacente. Nell'auto e a casa è stato trovato e sequestrato altro stupefacente: 8 grammi di cocaina e 100 grammi tra hashish e marijuana.