Il carcere
Il carcere

Bergamo, 14 dicembre 2019 - «Voglio trascorrere il Natale in carcere al caldo. Dovete arrestarmi, ho molta droga con me". Sono le parole rivolte ai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bergamo da un immigrato tunisino di 34 anni, che subito dopo ha consegnato loro 32 palline di cocaina, del peso complessivo di 30 grammi, finendo in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il singolare episodio è avvenuto giovedì sera, una manciata di minuti dopo le 22,30, alla stazione ferroviaria, da tempo ritrovo di spacciatori e balordi di ogni genere, nonostante i continui blitz delle forze dell’ordine che in parte hanno ripulito l’area.

Tutta la storia, però, ha inizio all’alba, quando l’extracomunitario, Hamza Yacoubi, di fatto senza fissa dimora, dopo essere stato sottoposto a un controllo d’identità, sempre allo scalo cittadino, è arrestato per reingresso illegale in Italia (era stato espulso). In tarda mattinata, terminato il processo per direttissima, viene rimesso in libertà. Ma l’uomo vuole a tutti i costi essere arrestato per passare le festività nella casa circondariale di via Gleno, al caldo e con pasti assicurati. Prima raggiunge largo Belotti dove, in preda a una rabbia cieca per essere stato rimesso in libertà, rompe i finestrini di due auto.

Poi raggiunge, a Seriate, il parcheggio all’aperto dove è solito spacciare (dorme invece all’interno di uno stabile abbandonato) e acquista a credito la cocaina da un connazionale. Infine sale sul pullman della linea 8 e in tarda serata fa ritorno a Bergamo. Una volta arrivato alla stazione, avvicina una guardia giurata e gli dice: "Chiama i carabinieri, ho con me tanta droga e devono arrestarmi". L’incredulo vigilante prende il telefonino e allerta i militari del comando provinciale, che a loro volta, con stupore, procedono all’arresto.