Cane morde manager di Briatore, avvocata bergamasca bloccata a Malindi: udienza rinviata

Rita Duzioni a processo per il morso dato da uno dei suoi cani e privata del passaporto: “Nessuno mi sta aiutando, sono disperata”

L’avvocata Rita Duzioni
L’avvocata Rita Duzioni

Doveva essere l’udienza decisiva. Invece l’ennesimo rinvio, spiega da Malindi l’avvocato Rita Duzioni, di Verdello. "La sentenza rinviata il 22 gennaio, con già fissata un’altra intentata dalla Gelmi (la controparte). Non sto bene. Per me è una disperazione restare in sospeso, poi una volta terminato il processo penale ci sarà anche quello civile, per il quale c’è un altro mandato d’arresto: non torno più. Anche perché hanno chiesto di non restituirmi il mio passaporto ma di consegnarlo alla corte civile una volta finito il penale. E tutto per il morso di un cane con un risarcimento già fatto. Nessuno mi sta aiutando".

È disperata l’avvocato Duzioni bloccata in Kenya perché le è stato ritirato il passaporto. Una specie di detenzione domiciliare per il morso di un cane. Omessa custodia di animali è il reato che avrebbe commesso. È successo il 16 aprile dello scorso anno (l’avvocato era in Italia). Quel giorno uno degli animali di guardia dell’abitazione del legale ha azzannato al polpaccio Catherine Gelmi, bresciana, residente manager del resort di proprietà di Flavio Briatore, "Lions in the Sun".

La manager si è ritrovata con una ferita al polpaccio suturata con dieci punti e dieci giorni di prognosi. Inizialmente le due parti avevano concordato un risarcimento pari a 44mila scellini, cioè 400 euro. Poi la Duzioni è venuta a sapere che nei suoi confronti c’era una causa così ha aumentato l’offerta con altri 50 mila scellini. Ma niente.

La controparte si affida a un suo legale e chiede quasi 3 milioni di scellini, che equivalgono a 20mila euro, per trovare un accordo e poter riavere il passaporto. Una cifra che l’avvocato reputa spropositata tant’è che parte con la contromossa e deposita alla procura di Bergamo una denuncia per estorsione.